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8 Aprile 2026
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Calabria
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Emergenza mozziconi e plastica anche in Calabria: Legambiente lancia la mobilitazione per la “Giornata del Mare”

In dodici anni raccolti oltre mezzo milione di rifiuti con una grande densità di cicche di sigaretta. Dall'11 al 12 aprile i volontari scendono in campo a Pellaro, Reggio Calabria e Corigliano Rossano per la campagna "Spiagge e Fondali Puliti 2026".

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Il bilancio tracciato dall’indagine Beach Litter di Legambiente, alla vigilia della Giornata Nazionale del Mare, delinea un quadro allarmante per la salute dei nostri ecosistemi costieri. Negli ultimi dodici anni (2014-2026), i monitoraggi hanno censito oltre 512.000 rifiuti, di cui l’80% è costituito da plastica. A dominare questa triste classifica, subito dopo i frammenti plastici, sono i mozziconi di sigaretta: ne sono stati catalogati più di 50mila, con una media di 77 cicche ogni 100 metri di spiaggia. Questi residui rappresentano l’87% dei rifiuti legati al fumo, un dato che certifica non solo la carenza di controlli e l’inefficacia delle sanzioni previste dalla Legge 221/2015, ma soprattutto il persistere di comportamenti incivili che minacciano direttamente la biodiversità marina.

La tossicità dei filtri: una minaccia che dura un decennio

Il problema dei mozziconi non è puramente estetico, ma rappresenta un’emergenza chimica e biologica. Composti da acetato di cellulosa, i filtri non sono biodegradabili e si frammentano in microplastiche che permangono nell’ambiente per tempi lunghissimi. Uno studio dell’Università Federico II di Napoli ha rivelato un dettaglio inquietante: i mozziconi continuano a rilasciare sostanze nocive anche dopo dieci anni, con un secondo picco di tossicità (nicotina e metalli pesanti) che si verifica intorno al quinto anno, proprio a causa della degradazione strutturale del filtro. Questa dispersione di veleni colpisce specie simbolo dei nostri mari, come la tartaruga Caretta caretta e il fratino, mettendo a rischio i delicati equilibri dei sistemi dunali e delle comunità microbiche marine.

Ritardo normativo e sanzioni europee: l’Italia sotto accusa

Mentre Paesi come Francia, Germania e Spagna hanno già implementato sistemi di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), l’Italia sconta un ritardo che è costato l’apertura di una procedura di infrazione europea (2052/2024). Ad oggi, nel nostro Paese, i produttori di tabacco non sono ancora obbligati per legge a coprire i costi di raccolta e gestione dei mozziconi abbandonati, lasciando il peso della pulizia sulle spalle delle amministrazioni locali e del volontariato. Secondo Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente, è fondamentale applicare pienamente la Direttiva europea SUP 2019/904 per ridurre l’usa e getta e potenziare i controlli. Nonostante il vuoto normativo nazionale, cresce fortunatamente il numero dei Comuni che adottano ordinanze antifumo sui lidi, un trend che nell’estate 2026 vedrà coinvolto anche il litorale romano di Ostia.

La mobilitazione in Calabria: appuntamenti a Reggio e Corigliano

La risposta dei territori calabresi alla campagna “Spiagge e Fondali Puliti 2026” sarà massiccia e vedrà protagonisti cittadini, studenti e associazioni sotto lo slogan “tiriamolisù”. Sabato 11 aprile, i volontari del Circolo Legambiente di Reggio Calabria, in collaborazione con la Pro Loco Reggio Sud e gli alunni dell’Istituto Cassiodoro Don Bosco, interverranno sulla spiaggia di Pellaro. La mobilitazione proseguirà domenica 12 aprile sul Lungomare di Reggio Calabria, per poi spostarsi il 18 aprile a Corigliano Rossano, presso la Contrada Chiubica e il Torrente Coriglianeto. L’iniziativa invita i partecipanti a documentare il “prima e dopo” degli interventi sui social, trasformando la pulizia manuale in un atto collettivo di riappropriazione e tutela del patrimonio naturale calabrese.

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