Sono 18.055 i candidati che in Calabria affronteranno l’esame di maturità 2026, in programma da giovedì 18 giugno con la tradizionale prima prova scritta di italiano. I dati, diffusi dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, evidenziano una lieve flessione rispetto allo scorso anno, quando gli studenti ammessi agli esami erano stati complessivamente 18.349. Il calo registrato è pari all’1,6%, ma resta elevata la percentuale di studenti che hanno ottenuto l’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione.
Ammessi il 96,6% degli studenti
Secondo le statistiche ministeriali, che comprendono sia gli istituti statali sia le scuole paritarie, la quota degli studenti ammessi agli esami raggiunge il 96,6%, mentre il 3,4% non ha ottenuto l’accesso alle prove. Un dato che conferma livelli di ammissione sostanzialmente in linea con quelli registrati negli ultimi anni sul territorio regionale.
Cosenza guida la classifica provinciale
Analizzando la distribuzione dei candidati nelle cinque province calabresi, è Cosenza a far registrare il numero più alto di maturandi con 6.253 studenti pronti a sostenere l’esame. Segue Reggio Calabria con 5.641 candidati, mentre a Catanzaro saranno 3.091 gli studenti impegnati nelle prove. Più contenuti i numeri di Vibo Valentia, con 1.559 candidati, e di Crotone, dove gli studenti che affronteranno la maturità sono 1.511.
Oltre 500 candidati esterni
Per garantire lo svolgimento delle prove, in Calabria sono state costituite 549 commissioni d’esame. Dei 18.055 candidati complessivi, 17.545 sono studenti interni, mentre 510 partecipano come candidati esterni, confermando una presenza significativa anche di privatisti.
Giovedì la prima prova di italiano
L’appuntamento per tutti i maturandi è fissato per giovedì 18 giugno, quando alle ore 8.30 prenderà il via la prima prova scritta, uguale su tutto il territorio nazionale. Dopo il tema di italiano seguiranno la seconda prova caratterizzante ciascun indirizzo di studio e il colloquio orale, che completeranno il percorso dell’esame di Stato 2026.









