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10 Marzo 2026
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Giubileo dei detenuti, quando Mamma Natuzza entrò nel carcere di Vibo Valentia: una lezione di misericordia

Nel giorno dedicato ai detenuti, il ricordo di una visita silenziosa e potentissima: era il 3 dicembre 2005 quando la Serva di Dio Fortunata Evolo varcò i cancelli della Casa circondariale

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Nel giorno del Giubileo dei detenuti come non ricordare la visita di Mamma Natuzza nel carcere di Vibo Valentia. Era il 3 dicembre 2005. La Mistica varcava i cancelli della Casa circondariale di Vibo Valentia. Una visita fortemente voluta dalla Serva di Dio, compiuta nel segno della carità nei confronti di chi ha sbagliato e che nella vita deve sempre avere una seconda possibilità.

L’accoglienza e il contesto della giornata

Quel giorno di tanti anni fa ad accogliere Fortunata Evolo nella Casa circondariale fu l’allora direttrice Rachele Catalano e i componenti del corpo di polizia addetti alla sicurezza interna, nonché alcuni docenti impegnati nello svolgimento di corsi professionali a favore dei detenuti. Un giorno particolare in cui Mamma Natuzza volle stare accanto per qualche minuto, uno per uno, a diversi detenuti. La visita durò dalle 8,30 alle 12.

L’incontro con i detenuti e il segno della grazia

Gli incontri con i carcerati, preceduti dagli auguri formulati a tutto il personale della struttura, avvennero nella sala polifunzionale del carcere nel segno della grazia di Dio, pronta ad arrivare dove regnano le privazioni e l’abbandono. E quel giorno con il suo sorriso Natuzza Evolo portò nella Casa circondariale di Vibo Valentia, compresi i reparti protetti, la materna protezione della Vergine Maria e lo spirito di carità di San Francesco.

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