Nel giorno del Giubileo dei detenuti come non ricordare la visita di Mamma Natuzza nel carcere di Vibo Valentia. Era il 3 dicembre 2005. La Mistica varcava i cancelli della Casa circondariale di Vibo Valentia. Una visita fortemente voluta dalla Serva di Dio, compiuta nel segno della carità nei confronti di chi ha sbagliato e che nella vita deve sempre avere una seconda possibilità.
L’accoglienza e il contesto della giornata
Quel giorno di tanti anni fa ad accogliere Fortunata Evolo nella Casa circondariale fu l’allora direttrice Rachele Catalano e i componenti del corpo di polizia addetti alla sicurezza interna, nonché alcuni docenti impegnati nello svolgimento di corsi professionali a favore dei detenuti. Un giorno particolare in cui Mamma Natuzza volle stare accanto per qualche minuto, uno per uno, a diversi detenuti. La visita durò dalle 8,30 alle 12.
L’incontro con i detenuti e il segno della grazia
Gli incontri con i carcerati, preceduti dagli auguri formulati a tutto il personale della struttura, avvennero nella sala polifunzionale del carcere nel segno della grazia di Dio, pronta ad arrivare dove regnano le privazioni e l’abbandono. E quel giorno con il suo sorriso Natuzza Evolo portò nella Casa circondariale di Vibo Valentia, compresi i reparti protetti, la materna protezione della Vergine Maria e lo spirito di carità di San Francesco.









