Un confronto concreto, nel solco di un dialogo già avviato negli anni, che oggi si rafforza e si proietta verso nuove prospettive. La sezione di Cosenza dell’AIGA ha incontrato la nuova direttrice della Casa Circondariale, dando avvio a una rinnovata fase di collaborazione istituzionale.
All’incontro hanno preso parte i vertici dell’amministrazione penitenziaria, insieme alla delegazione dell’associazione forense, in un clima definito da entrambe le parti come costruttivo e orientato alle soluzioni.
Proposte operative e obiettivi condivisi
Al centro del confronto, una serie di proposte concrete volte a sviluppare iniziative comuni. La delegazione AIGA, guidata dal presidente Giuliano Arabia, ha presentato un progetto finalizzato a creare occasioni di incontro, socialità e inclusione, considerati passaggi fondamentali per favorire percorsi di reinserimento sociale.
Un approccio pragmatico, che punta a trasformare il dialogo in azioni tangibili e continuative nel tempo.
Arabia: “Superare i pregiudizi è la vera sfida”
“L’incontro con la Direzione della Casa Circondariale di Cosenza è stato un momento di confronto concreto, che si inserisce in un dialogo già avviato negli anni e che oggi si rafforza, aprendo nuove prospettive di collaborazione – ha dichiarato il presidente dell’AIGA cosentina, Giuliano Arabia.-Abbiamo condiviso riflessioni e proposte su possibili iniziative da sviluppare insieme, sottoponendo all’attenzione dell’Amministrazione un progetto volto a sensibilizzare la collettività sul valore del reinserimento sociale, riportando al centro il tema dei pregiudizi che troppo spesso colpiscono anche chi ha già saldato il proprio debito con la giustizia”.
Un impegno costruito nel tempo
L’iniziativa si inserisce in un percorso già consolidato: negli anni, l’AIGA di Cosenza ha mantenuto alta l’attenzione sulle condizioni della struttura penitenziaria attraverso visite periodiche e momenti di confronto diretto.
Un lavoro silenzioso ma costante, che oggi si traduce in una strategia più strutturata, basata su dialogo istituzionale e progettualità condivisa.
La visita del 26 marzo e il segnale alla città
In questa direzione si colloca anche la prossima iniziativa: una visita alla casa circondariale prevista per il 26 marzo, organizzata in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale AIGA sulle Carceri (ONAC), in vista delle festività pasquali.
Un segnale concreto di attenzione verso il mondo carcerario e, soprattutto, verso una concezione della pena che vada oltre la semplice sanzione, restituendo centralità alla dignità della persona e alla possibilità di una nuova opportunità.
Oltre la pena, il futuro
Dal confronto emerge una visione chiara: il carcere non solo come luogo di espiazione, ma come spazio in cui costruire percorsi di cambiamento. Perché è proprio attraverso momenti di apertura e socialità che diventa possibile offrire ai detenuti uno sguardo diverso sul futuro — e alla società, una nuova consapevolezza.









