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5 Marzo 2026
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Calabria
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Il 112 in Calabria filtra oltre metà delle chiamate: risposta media in 6 secondi

La Prefettura di Reggio Calabria fa il punto della situazione rivendicando numeri e tecnologie: “Tra le centrali più efficienti d’Italia”

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Prima della Giornata Europea del Numero Unico di Emergenza 112, la Prefettura di Reggio Calabria traccia un bilancio che definisce “particolarmente significativo” per risultati e qualità del servizio. La Calabria, dove il Nue 112 è attivo su tutto il territorio regionale da marzo 2024, si presenta oggi come una delle realtà più performanti nel panorama nazionale.

Nel corso del 2025 la Centrale Unica di Risposta (Cur) ha gestito 1.083.287 chiamate. Un dato che racconta non solo l’intensità del servizio, ma anche la sua funzione di filtro: il 53,3% delle chiamate (578.460) è stato classificato come improprio o non urgente. Un passaggio cruciale che ha consentito alle strutture operative di concentrarsi esclusivamente sulle emergenze reali.

“La Cur Calabria si colloca tra le realtà più efficienti a livello nazionale”, sottolinea la Prefettura, evidenziando che il tempo medio di risposta nel 2025 è stato di 6,2 secondi, ampiamente al di sotto degli standard fissati dal Ministero dell’Interno.

Le emergenze reali: oltre mezzo milione di interventi

Le chiamate effettivamente classificate come emergenze e inoltrate ai servizi competenti sono state 504.827. La distribuzione fotografa le priorità operative del territorio: 194.059 al Soccorso sanitario; 140.653 ai Carabinieri; 90.007 ai Vigili del Fuoco; 78.892 alla Polizia di Stato; 615 alla Capitaneria di Porto

Numeri che confermano come la componente sanitaria rappresenti la quota più consistente delle richieste di intervento.

Tecnologia e protocolli: dal sistema e-Call al Codice Rosso

Il sistema calabrese si fonda su strumenti tecnologici avanzati. Tra questi il sistema e-Call, che segnala automaticamente gli incidenti stradali; l’app “Where Are U”, che consente di chiedere aiuto anche tramite chat o chiamata silenziosa; e l’integrazione dei sistemi di geolocalizzazione, decisiva per ridurre i tempi di intervento.

Dal 2025 sono inoltre attivi — o in fase di sperimentazione — protocolli specifici per la tutela del personale sanitario, la gestione di eventi meteo estremi e incendi, i sistemi di allerta precoce per eventi di particolare gravità e il contrasto alla violenza di genere attraverso il “Codice Rosso”.

Una struttura snella

Il servizio in Calabria è garantito da 43 operatori specializzati, coordinati da un responsabile. Una struttura contenuta nei numeri ma che, alla luce dei dati diffusi, mostra elevati livelli di efficienza.“L’impegno congiunto dell’Amministrazione centrale, della Prefettura, delle Forze di Polizia, dei servizi di soccorso e degli enti territoriali — conclude la Prefettura — assicura un presidio costante a tutela della sicurezza pubblica, confermando il Nue 112 quale strumento imprescindibile al servizio della collettività”.

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