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3 Marzo 2026
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Il mare abbraccia il suo Capitano: il Lungomare di Gallico intitolato a Natale De Grazia

A trent’anni dalla morte del Capitano Natale De Grazia, Gallico gli dedica il suo Lungomare. Una cerimonia carica di emozione e memoria collettiva

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Un Lungomare che diventa luogo di memoria, un’intera comunità che si stringe attorno al ricordo di un uomo che ha incarnato il senso più profondo del servizio allo Stato. È stata celebrata a Gallico la cerimonia di intitolazione del Lungomare al Capitano Natale De Grazia, a trent’anni dalla sua scomparsa. Una scelta fortemente voluta dal Comune e sostenuta da Legambiente e da centinaia di cittadini, che hanno sempre considerato De Grazia una delle figure più luminose della lotta per la legalità ambientale.

Il sindaco Giuseppe Falcomatà ha definito l’intitolazione “non soltanto un riconoscimento a uno dei migliori figli della nostra terra, ma un impegno a pretendere verità e giustizia per una ferita ancora aperta nel cuore delle istituzioni”.

Un Capitano “umano”, simbolo di etica pubblica

La cerimonia, partecipata e densa di emozione, ha visto la presenza di autorità civili, religiose e militari, insieme a un’ampia rappresentanza della comunità gallicese. Il tributo ha voluto ricordare ciò che De Grazia rappresentava per la città: un investigatore rigoroso, un ufficiale integerrimo, un servitore dello Stato capace di unire competenza e umanità.

Domenico Cappellano, presidente della Commissione Toponomastica, ha ribadito il ruolo dell’intitolazione come strumento di memoria collettiva. “Ricordare De Grazia – ha detto – significa fissare nel tempo un esempio di impegno civile e difesa del bene comune”.

Il lungo cammino di Legambiente: “Una battaglia iniziata nel 2007”

Nuccio Barillà, storico esponente di Legambiente, ha ripercorso un percorso iniziato nel 2007 con una raccolta firme e concluso con l’approvazione unanime della delibera del Consiglio comunale. Un cammino “costruito grazie a una sinergia virtuosa tra associazioni, cittadini e istituzioni”.

Barillà ha ricordato che proprio il trentesimo anniversario della morte del Capitano rende questa giornata un passaggio simbolico fondamentale nella storia civile della comunità.

Le voci della famiglia: “Non chiamatelo eroe, era un servitore dello Stato”

Profonda emozione nelle parole del fratello di Natale De Grazia, che ha definito il Capitano «un servitore dello Stato, un uomo del mare, non un eroe».

Letto anche il messaggio del figlio Giovanni De Grazia, che ha richiamato il valore del senso di comunità come base di ogni tutela dell’ambiente e del territorio.

Assente per motivi di salute, ma simbolicamente vicina, la moglie Anna Vespia, ricordata attraverso un messaggio di affetto e sostegno.

Legalità e mare: un’eredità che vive

Barillà ha evidenziato il valore simbolico delle imbarcazioni presenti alla cerimonia: mezzi confiscati alla criminalità e ora utilizzati dagli Angeli del Mare e dalla Lega Navale Italiana, alcune intitolate proprio a Natale De Grazia e al magistrato Antonino Scopelliti. Un segno concreto del legame tra memoria, legalità e tutela del mare.

L’intervento di Enrico Fontana, responsabile nazionale dell’Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente, ha collocato la giornata di Gallico come “tappa conclusiva di un percorso nazionale dedicato a De Grazia e alla lotta ai crimini ambientali”. Annunciate anche nuove iniziative e richieste alle autorità per mantenere vivo il bisogno di verità sulla vicenda delle navi dei veleni.

Un segno per il territorio: associazioni e istituzioni unite

Presenti anche Daniele Cartisano e Anna Parretta di Legambiente Calabria, mentre Ninni Tramontana, presidente della Camera di Commercio, ha sottolineato il valore dell’intitolazione come occasione di rilancio per il quartiere e per l’imprenditoria locale.

Il comandante Antonio Lo Giudice, per la Guardia Costiera, ha ricordato il contributo pionieristico di De Grazia nella tutela ambientale, in particolare nelle attività di controllo dei rifiuti in mare.

Rigenerazione urbana e memoria: il nuovo volto del Lungomare

Il consigliere comunale Giuseppe Giordano ha evidenziato il percorso amministrativo che ha portato alla rigenerazione dell’area. “Restituiamo alla comunità un luogo atteso da tempo – ha dichiarato – in cui decoro, fruibilità e memoria si intrecciano con la storia del borgo marinaro”.

L’intitolazione, ha spiegato, rappresenta “un atto di responsabilità verso la comunità e un punto di svolta”.

Falcomatà: “Un abbraccio eterno tra il Capitano e il suo mare”

Nel suo intervento conclusivo, il sindaco Falcomatà ha ringraziato Legambiente per il confronto costruttivo e ha definito il gesto “un momento in cui l’emozione prevale sull’aspetto istituzionale”.

Ha parlato dell’intitolazione come di “un abbraccio eterno di Natale De Grazia con il suo mare”, ricordando anche la recente intitolazione della scuola di via Quarnaro, luogo che diventerà presidio di educazione ambientale, legalità e cittadinanza attiva.

Falcomatà ha chiuso con un monito: “Questa città si riconcilia con un pezzo della propria storia. Non è una semplice intitolazione: è un impegno a non rassegnarsi mai all’oblio e a continuare a chiedere verità e giustizia per una vicenda che resta una ferita nel cuore delle istituzioni“.

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