Una giornata di musica, filosofia e sorrisi quella che ha visto protagonista Jovanotti nel capoluogo calabrese. L’artista è arrivato in città questa mattina per un duplice appuntamento: verificare lo stato dell’area che ospiterà l’arena del suo attesissimo concerto il prossimo 22 agosto e incontrare gli studenti dell’Università Magna Graecia in un auditorium stracolmo. “Parliamo di festa. Io sono molto felice di essere qui. Ho appena visitato l’area dove porteremo la nostra festa mobile, il palco e gli ospiti che dal primo pomeriggio inizieranno a suonare” ha esordito Lorenzo, accolto da tanti applausi. “Ci divertiremo molto, trasformeremo quest’area in un luogo di magia, che poi è quello che fa la musica”.
L’elogio della Calabria: “Gentilezza antica e radici profonde“
Durante il dialogo con i giovani del campus, Jovanotti si è lasciato andare a una profonda riflessione sul valore storico e culturale del territorio, dicendosi commosso dal nome stesso dell’ateneo. “Siamo all’università della Magna Grecia e già questa espressione mi commuove. In Calabria sono venuto tante volte e ogni volta ricevo da queste terra cose molto belle: affetto, una gentilezza antica che non rilevo così comunemente in giro per il mondo. Una cura, un affetto, una amicizia che mi commuove e sento che è legata a qualcosa di molto antico, da un respiro che nasce da questa parte d’Italia, di mondo che è la Magna Grecia. Magna Grecia è il cuore di questo altro mondo che è il Mediterraneo, un universo che per tanti secoli è stato il centro del mondo. Ed ha questa caratteristica di accogliere come un sole i raggi che puntano al centro di questo sole”.
Per il cantautore, il Sud Italia rappresenta “un pontile che si sporge in questo mare se si pensa a quanta meraviglia ha generato questa parte di pianeta dal punto di vista della filosofia e delle invenzioni”.
Dai banchi di scuola al “Jova Summer Party”
Con la consueta schiettezza, l’artista ha raccontato il suo rapporto mancato con gli studi universitari: “Mi ero iscritto a Lettere Moderne alla Sapienza, ma facevo il dj fino a notte fonda e la mattina dormivo”, rivelando però di essersi immerso recentemente nello studio della filosofia presocratica, le cui influenze finiscono inevitabilmente per contaminare la sua produzione musicale. Un pensiero speciale è andato poi agli studenti di medicina in prima fila: “Vi ammiro molto perché è un mestiere pazzesco. Mi domando come fate a vivere sempre dentro la paura, la sofferenza e a tenere la forza”.
In chiusura, Jovanotti ha spiegato le ragioni dietro la scelta di Catanzaro per la tappa del suo tour: “Ho scelto la Calabria perché mi hanno invitato. Ma è anche un esperimento per vedere se questa area della Calabria può ospitare grandi eventi. E poi per me contribuire allo sviluppo di un territorio è importante. Un pezzo di Paese come la Calabria ha un potenziale enorme di felicità da dare a chi viene qui”.








