I vincitori e gli idonei non vincitori nei concorsi della Pubblica Amministrazione calabrese tornano a far sentire la propria voce. In una nota ufficiale carica di frustrazione e determinazione, il movimento rappresenta una fascia di lavoratori qualificati che si sente “invisibile” agli occhi delle istituzioni locali e regionali. Nonostante le recenti pronunce giurisprudenziali favorevoli, la stasi legislativa e l’assenza di segnali concreti continuano a lasciare centinaia di famiglie in una situazione di totale incertezza professionale.
Il verdetto della Cassazione
A riaccendere le speranze e la protesta degli idonei è una nuova pronuncia della Sezione Lavoro della Corte di Cassazione riguardante una controversia analoga nelle Marche. Con questa sentenza, i giudici di legittimità hanno ribadito un principio fondamentale: il diritto dello scorrimento delle graduatorie e la tutela degli idonei non rappresentano una mera aspettativa astratta, ma costituiscono un diritto concreto che le amministrazioni pubbliche devono valorizzare prima di indire nuovi concorsi. Una posizione che rafforza la battaglia legale e morale dei lavoratori calabresi.
Il blocco della proposta di legge
Nonostante il quadro giuridico favorevole, il percorso istituzionale in Calabria appare completamente fermo. La Proposta di Legge regionale destinata alla tutela e alla valorizzazione degli idonei giace ancora bloccata all’interno delle commissioni consiliari. Il gruppo rivolge un appello diretto al Presidente della Regione Roberto Occhiuto, al Presidente del Consiglio Regionale Cirillo, a tutti i consiglieri e alle forze sindacali, chiedendo un’accelerazione immediata per licenziare il testo con le opportune correzioni e dare finalmente una risposta normativa a chi attende un’assunzione legittima.
Le accise agli enti di sottogoverno e a Fiorita
Oltre alla stasi della legge regionale, la nota esprime forte delusione nei confronti della gestione degli enti di sottogoverno e delle cariche locali. Nel mirino c’è in particolare il Sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, nella sua veste di Presidente dell’Arrical (Autorità Rifiuti e Risorse Idriche Calabria). Gli idonei contestano il silenzio della politica e l’uso di nuovi bandi invece del riutilizzo delle graduatorie esistenti, parlando apertamente di una condotta consociativa che ignora le competenze già selezionate e disponibili sul territorio.
La fine della tregua: pronti a riprendere la mobilitazione
La scelta iniziale di sospendere le manifestazioni di piazza e percorrere la via del dialogo non ha portato i risultati sperati. Di fronte a quello che definiscono un atteggiamento di demagogia e disinteresse, gli idonei calabresi hanno annunciato che non rimarranno inermi. La battaglia, definita una vera e propria sfida di civiltà e di tutela dei diritti fondamentali, ripartirà con nuove forme di protesta per fare pressione sulla classe politica affinché trasformi le promesse e le sentenze in atti amministrativi concreti.












