“Esprimo sincero interesse per la proposta di istituire una “BIT itinerante” sul territorio regionale. Ritengo infatti che il modello tradizionale di promozione turistica, basato prevalentemente sulla partecipazione a fiere di settore, debba essere affiancato da strumenti più efficaci e misurabili”. E’ quanto afferma Fabrizio D’Agostino, presidente Federalberghi Calabria.
Il principale fattore per attivare la domanda
Che aggiunge: “L’esperienza diretta dei buyer internazionali rappresenta oggi il principale fattore di attivazione della domanda: un tour operator che conosce personalmente strutture, servizi e destinazioni, è nelle condizioni di inserire la Calabria nei propri cataloghi con maggiore convinzione e continuità. Pertanto, la proposta di invitare a rotazione gruppi selezionati di operatori provenienti da mercati strategici, a partire dal Nord Europa e dalla Scandinavia, per una settimana di immersione nel territorio, risponde a un’esigenza concreta del sistema ricettivo calabrese. L’iniziativa potrebbe prevedere in tal senso momenti di conoscenza diretta dell’offerta – strutture alberghiere, borghi, costa, entroterra, enogastronomia – integrati da sessioni strutturate di confronto B2B con gli operatori locali”.
Il duplice risultato
D’Agostino conclude: “Sono altresì persuaso dall’idea che questo approccio produce un duplice risultato: genera incoming qualificato sui mercati internazionali e, al contempo, favorisce un innalzamento qualitativo dell’offerta attraverso il confronto diretto con la domanda estera. Questo perché non darebbe vita ad un evento episodico, bensì ad un vero e proprio metodo che, se strutturato con cicli tematici e continuità operativa, può divenire strumento stabile di politica turistica regionale”.







