“Come sindacato e come lavoratori, abbiamo partecipato alla manifestazione pacifica presso la Cittadella a Catanzaro per cercare quelle risposte urgenti che ad oggi, purtroppo, ancora non ci sono. Insieme ai colleghi di Crotone e Catanzaro abbiamo cercato per tutta la mattina di ottenere un’interlocuzione con il presidente Occhiuto (assente per motivi istituzionali) e con l’assessore al lavoro Calabrese”. E’ quanto afferma e rende noto la sigla sindacale Cobas Konecta R.
“Unico interlocutore la Digos”
Il sindacato aggiunge: “Soprattutto da quest’ultimo avremmo voluto aggiornamenti sulla vertenza Konecta rispetto all’ultimo incontro avvenuto presso la prefettura di Crotone. Le istituzioni oggi si sono negate ai loro cittadini, a quei lavoratori che giorno 18 maggio resteranno senza un lavoro e senza un futuro. Unico interlocutore la Digos presente, che ha riferito di “un tavolo nei prossimi giorni”. Ci siamo chiesti quale sarà questo giorno dal momento che tempo non ce n’ è più. Un atteggiamento vergognoso: I lavoratori sotto il sole nella piazza antistante gli uffici della Regione, dopo oltre un’ora di viaggio, angosciati perché appesi ad un filo, e i nostri rappresentanti politici non trovano il tempo per riceverli. Si vede che non siamo in campagna elettorale! Si continua a prendere tempo senza provare a cercare insieme le soluzioni. Vogliamo lavoro stabile, duraturo e dignitoso. Dopo poco più di un anno dalla vertenza Abramo siamo di nuovo punto e a capo. Queste le nostre parole rilasciate alla stampa presente, perché anche la cassa integrazione che riguarda tutti e tre i siti Konecta R non garantisce nessun futuro! E’ inaccettabile che si siano spesi 30 milioni di denaro pubblico per creare precarietà! I colleghi a tempo determinato hanno il contratto in scadenza al 18 maggio. Avrebbero dovuto essere stabilizzati secondo l’accordo ministeriale del 19/12/2024. Mentre oggi sembrano abbandonati a loro stessi. La politica è stata vergognosamente assente, così come le organizzazioni sindacali confederali. Un silenzio che vale più di mille parole. Basta interlocutori di comodo! Pretendiamo che ai tavoli ci siano le organizzazioni sindacali di base che fanno sindacato per garantire tutele e diritti dei Lavoratori. Basta interlocuzioni con chi oggi si nasconde in attesa che il tempo passi”.
Le richieste
Chiediamo al presidente Occhiuto, all’assessore Calabrese, di aprire il confronto soprattutto con chi crede in questa nostra terra, nei suoi lavoratori e nelle sue lavoratrici, e non solo con quelle parti sociali disposte alla “firma compiacente”, Cigs compresa, senza salvare prima i lavoratori con contratto a termine. Siamo già stanchi di rinvii e di false promesse, vogliamo certezze sul nostro lavoro. Non vogliamo ammortizzatori sociali, ma il nostro stipendio (già misero) frutto del nostro lavoro! Questa è la nostra battaglia e deve riguardare tutti perché su Rende Crotone e Settingiano nessun posto di lavoro è garantito allo stato delle cose! Invitiamo a diffidare da chi ci invita ad “aspettare” a chi non fa proposte, perchè senza proposte non ci saranno punti d’incontro ma solo rese incondizionate! Chiediamo a tutte e tutti di avere un sussulto, uno scatto di orgoglio, di essere artefici del proprio futuro, di provarci insieme a cambiare le cose e a non permettere più a nessuno di speculare e sfruttare le nostre vite. *Insieme possiamo tutto, basta volerlo, basta crederci* Sempre dalla parte dei lavoratori e delle lavoratrici







