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3 Marzo 2026
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“La verità di De Grazia non è morta”: a Reggio Calabria 30 anni di impegno e memoria

La Carovana di Legambiente celebra il coraggio di Natale De Grazia, ricordando le indagini mai completate sulle navi dei veleni e chiedendo giustizia per l’intero Mediterraneo

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Si è conclusa a Reggio Calabria la “Carovana per la verità e la giustizia“, partita il 3 dicembre scorso da Ricadi (Vibo Valentia) e organizzata dall’Osservatorio nazionale ambiente e legalità di Legambiente. L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di chiedere giustizia per il capitano della Guardia costiera Natale De Grazia, morto improvvisamente e in circostanze ancora oggi misteriose la sera del 12 dicembre 1995, mentre era impegnato in una missione su mandato della Procura di Reggio Calabria relativa alle indagini sulle cosiddette “navi dei veleni”.

Domani, a Reggio Calabria, saranno intitolati a De Grazia il Lungomare di Gallico, nella zona nord della città, e la Scuola primaria di via Quarnaro, sempre nel medesimo quartiere, per rendere omaggio al suo impegno e al suo esempio di servitore dello Stato.

Le tappe della Carovana e le richieste di Legambiente

La Carovana ha attraversato località simboliche come Massa e Policoro, “nei luoghi in cui le inchieste di De Grazia si sono svolte”, come ha spiegato Vincenzo Fontana, presidente dell’Osservatorio. L’associazione ha presentato dieci richieste alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, al Ministero dell’Ambiente, all’Ispra, alla Regione Calabria, al Governo, alla Commissione Europea e all’Unep, sottolineando come la vicenda delle navi a perdere e delle navi dei veleni non riguardi solo il territorio calabrese, ma l’intero Mediterraneo.

Nuccio Barillà, componente dell’Osservatorio, ha aggiunto: “Le tappe della Carovana non sono state scelte a caso, ma rappresentano luoghi dove si è allungato lo sguardo sugli ecoreati. Rilanciando il ricordo di De Grazia, si crea un percorso di approfondimento affinché la sua morte non resti uno dei misteri irrisolti del Paese”.

Il valore della memoria

Il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha sottolineato che l’intitolazione del lungomare rende la figura di De Grazia un patrimonio collettivo della città, evidenziandone il valore culturale e l’impegno civico.

Anche l’europarlamentare Sandro Ruotolo ha ricordato la storia scomoda del capitano, denunciando l’indifferenza passata dell’Italia e dell’Europa: “Oggi, 30 anni dopo, non abbiamo più il diritto di essere comodi. Abbiamo il dovere della verità, della memoria e della giustizia. La sua verità non è morta. È in noi e spetta a noi assumerci la responsabilità politica in Italia e in Europa”.

Una battaglia aperta per giustizia e trasparenza

La Carovana ha rappresentato non solo un momento di memoria, ma anche un richiamo alle istituzioni per garantire trasparenza, verità e giustizia su vicende ancora coperte da troppi segreti. L’iniziativa di Legambiente rilancia la necessità di indagini approfondite sulle navi dei veleni e mette al centro il ricordo di un uomo che ha dedicato la propria vita a difendere la legalità e l’ambiente, trasformando la sua storia in un simbolo di impegno civile.

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