La Camera Civile di Catanzaro Capoluogo ha partecipato all’Assemblea Nazionale dell’Unione Nazionale delle Camere Civili (UNCC), svoltasi a Brescia dal 24 al 26 settembre, confermando il proprio impegno nella vita associativa nazionale e nel confronto sulle trasformazioni che stanno interessando la professione forense. A rappresentare la Camera Civile di Catanzaro Capoluogo sono stati il Presidente, Avv. Mariateresa Musacchio, i delegati Avv. Jole Le Pera e Avv. Roberta Capri e il Consigliere Avv. Luciano Giacobbe. L’Assemblea ha riunito le Camere Civili provenienti da tutta Italia in tre giornate di confronto dedicate alle principali sfide che interessano oggi l’Avvocatura: dall’intelligenza artificiale al rapporto tra professione e impresa, dalla formazione alla specializzazione, dall’inclusione alla tutela effettiva dei diritti.
Il valore della partecipazione e degli incontri assembleari
La presenza della delegazione catanzarese all’Assemblea Nazionale rappresenta la volontà della Camera Civile di partecipare attivamente alla vita dell’UNCC, portando il contributo e le istanze dell’Avvocatura del territorio e, al tempo stesso, condividendo esperienze e prospettive con le altre realtà territoriali. Per la Presidente Avv. Mariateresa Musacchio, proprio il confronto costituisce uno degli elementi fondamentali della vita associativa: “Gli incontri assembleari non sono semplicemente momenti formali dell’attività dell’Unione ma rappresentano occasioni concrete nelle quali le Camere Civili si incontrano, si confrontano e condividono esperienze, problemi e prospettive. È attraverso questo dialogo che l’Avvocatura può acquisire una visione più ampia delle trasformazioni in corso e contribuire, con maggiore consapevolezza, alla costruzione del proprio futuro”. La Presidente sottolinea, inoltre, l’importanza della partecipazione delle realtà territoriali: “La Camera Civile di Catanzaro Capoluogo crede fortemente nel valore dell’associazionismo. Essere parte di una realtà nazionale significa poter contare su una rete di colleghi con cui confrontarsi e costruire iniziative comuni. La forza dell’Avvocatura passa anche dalla capacità di fare squadra, di superare la dimensione individuale della professione e di mettere in comune competenze, esperienze, idee e istanze nell’interesse della categoria”.
Una professione chiamata a cambiare
Nel corso dell’Assemblea di Brescia particolare attenzione è stata dedicata all’intelligenza artificiale e al suo impatto sulla professione forense e sulla giurisdizione, attraverso la tavola rotonda “Algoritmi e diritti: chi governa chi”. Il confronto si è quindi sviluppato sul rapporto tra avvocatura e impresa, sul contenzioso, sulla prevenzione del rischio e sulla governance, affrontando anche i temi dell’inclusione, del diritto antidiscriminatorio, del lavoro femminile, dell’accesso alla giustizia e delle discriminazioni algoritmiche.
Una riflessione ampia sulle trasformazioni che stanno modificando il modo di esercitare la professione e che richiedono nuove competenze, formazione continua e capacità di interpretare il cambiamento, senza perdere di vista la funzione essenziale dell’avvocato quale garante della tutela dei diritti. “L’innovazione – evidenzia l’Avv. Musacchio – richiede maggiore preparazione, nuove competenze e controllo da parte degli operatori del diritto. Gli incontri assembleari assumono, proprio per questo, un’importanza particolare perchè ci consentono di comprendere come le trasformazioni vengono affrontate nei diversi territori, di condividere esperienze e buone pratiche e di individuare insieme le competenze che l’Avvocatura dovrà sviluppare”.
L’associazionismo come forza dell’Avvocatura
Per la Camera Civile di Catanzaro Capoluogo, il valore dell’associazionismo va oltre la dimensione della rappresentanza e si traduce in una concreta opportunità di crescita nella prospettiva di valorizzare l’autorevolezza dell’Avvocatura civilista sul territorio nazionale. “L’associazionismo crea luoghi di confronto nei quali l’Avvocatura rafforza il proprio ruolo e senso di responsabilità anche in relazione alle trasformazioni della società”. Di conseguenza, sottolinea il Presidente Musacchio: “far parte della CC di Catanzaro aderente a UNCC significa, avere la possibilità di far sentire la voce degli avvocati e di contribuire, attraverso il confronto e la partecipazione, alla tutela della professione e dei diritti che essa è chiamata a garantire”. In questa prospettiva, l’Assemblea di Brescia ha rappresentato un’importante occasione per rafforzare il dialogo tra le diverse Camere Civili e ribadire il valore di una rete nazionale capace di mettere in comune esperienze, competenze e sensibilità territoriali. La Camera Civile di Catanzaro Capoluogo rinnova quindi il proprio impegno all’interno dell’UNCC, nella convinzione che partecipazione, confronto e coesione associativa siano strumenti fondamentali nell’interesse dell’Avvocatura e della qualità della tutela dei diritti. La Camera Civile di Catanzaro Capoluogo rivolge, infine, un sentito ringraziamento alla Camera Civile di Brescia per l’accoglienza e per l’organizzazione delle giornate assembleari che hanno saputo coniugare momenti di approfondimento professionale e confronto con preziose occasioni di incontro e condivisione, anche conviviale, tra colleghi provenienti da tutta Italia.













