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17 Marzo 2026
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Massoneria, la Gran Loggia dell’Alaska rompe con il Grande Oriente d’Italia: polemica su elezioni e governance

Una lettera partita da Anchorage contesta le elezioni del Gran Maestro del 2024. Il documento circola online e accende il dibattito nelle chat massoniche

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Una lettera partita da Anchorage e indirizzata a Roma rischia di aprire un nuovo fronte di tensione nel mondo massonico internazionale. La Gran Loggia dei Liberi e Accettati Massoni dell’Alaska ha comunicato al Grande Oriente d’Italia la sospensione del riconoscimento reciproco e dei rapporti fraterni, una decisione motivata da presunte irregolarità nelle elezioni del Gran Maestro del 2024 e da questioni interne di governance.

Il documento, datato 10 marzo 2026, è indirizzato al Grande Oriente d’Italia a Roma – all’attenzione del Gran Maestro Antonio Seminario. Nel testo si fa riferimento a rapporti indipendenti e a decisioni giudiziarie dei tribunali italiani che avrebbero evidenziato anomalie nel processo elettorale. La comunicazione è firmata dal Gran Maestro Jack A. Clouse e dal Gran Segretario Johnnie L. Wallace.

Cos’è la Gran Loggia dell’Alaska

La Gran Loggia dei Liberi e Accettati Massoni dell’Alaska è l’autorità massonica che governa le logge dello Stato americano. Nel sistema massonico internazionale ogni territorio è organizzato in una Gran Loggia sovrana, che coordina le logge locali e stabilisce i rapporti di riconoscimento con le altre obbedienze nel mondo. Il riconoscimento reciproco è uno degli elementi centrali dell’architettura massonica globale: consente ai membri di diverse giurisdizioni di frequentare le rispettive logge e partecipare alla vita rituale. Quando questo riconoscimento viene sospeso, i rapporti fraterni vengono di fatto interrotti.

Le accuse contenute nella lettera

Nel documento si afferma che la decisione è stata presa dopo una revisione delle relazioni tra le due giurisdizioni e alla luce di informazioni ritenute preoccupanti sulla governance interna del Grande Oriente d’Italia. La lettera individua tre punti principali.

Il primo riguarda la integrità elettorale. Secondo quanto riportato nel testo, vi sarebbero stati accertamenti giudiziari relativi a frode e manipolazione dei risultati di voto durante l’elezione del Gran Maestro, circostanze che – secondo la Gran Loggia dell’Alaska – comprometterebbero i principi democratici che devono caratterizzare una Gran Loggia sovrana.

Il secondo elemento riguarda pressioni e intimidazioni nei confronti dei membri. Nel documento si parla di segnalazioni relative a pressioni sistematiche esercitate sui membri votanti e sui maestri venerabili delle logge con l’obiettivo di influenzare l’esito della cosiddetta Gran Comunicazione, cioè l’assemblea massonica nella quale si prendono le principali decisioni.

Il terzo punto riguarda invece l’uso di provvedimenti disciplinari ritenuti arbitrari, tra sospensioni ed espulsioni di fratelli che avrebbero espresso dissenso o richiesto maggiore trasparenza nella gestione dell’istituzione.

Il documento circolato online

La lettera è circolata nelle ultime ore negli ambienti massonici italiani ed è stata pubblicata da Voce di Hiram, piattaforma online che da anni ospita documenti, commenti e discussioni legate alla vita interna della massoneria italiana. Il portale non è un organo ufficiale del Grande Oriente d’Italia, ma negli anni ha spesso pubblicato materiali e documenti provenienti dal dibattito interno alle obbedienze massoniche. Il testo attribuito alla Gran Loggia dell’Alaska continua a circolare sui siti e nei canali che seguono le dinamiche massoniche, mentre al momento non risultano comunicazioni pubbliche ufficiali da parte del Grande Oriente d’Italia sulla vicenda.

Cosa significa la sospensione del riconoscimento

Nel mondo massonico il riconoscimento tra Gran Logge ha un valore quasi diplomatico. Non si tratta solo di un rapporto formale, ma di un presupposto che consente ai membri di una giurisdizione di essere accolti nelle logge di un’altra. Quando una Gran Loggia decide di sospendere il riconoscimento, le conseguenze sono immediate: i rapporti istituzionali vengono interrotti e i membri non possono più partecipare ai lavori rituali delle logge dell’altra obbedienza. Decisioni di questo tipo non sono frequenti e rappresentano quasi sempre un segnale di forte disaccordo sulla regolarità o sulla governance di un’organizzazione massonica.

Il contesto delle elezioni del 2024

Al centro della vicenda ci sarebbero le elezioni del Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia del 2024, un passaggio che negli ultimi anni ha generato polemiche e contenziosi interni. La Gran Loggia dell’Alaska afferma di aver esaminato documentazione e pronunce giudiziarie provenienti dai tribunali italiani prima di arrivare alla decisione di sospendere il riconoscimento.

Nel documento si sottolinea che per molti anni le due giurisdizioni hanno collaborato “nello spirito dell’amore fraterno”, ma che le segnalazioni ricevute avrebbero reso inevitabile un riesame delle relazioni.

Un segnale nel mondo massonico internazionale

La decisione della Gran Loggia dell’Alaska potrebbe avere ripercussioni più ampie nel panorama massonico internazionale. Le Gran Logge, infatti, osservano attentamente le scelte delle altre giurisdizioni quando si tratta di riconoscimento e regolarità. La sospensione annunciata da Anchorage rappresenta quindi un segnale istituzionale che potrebbe essere osservato con attenzione da altre obbedienze massoniche nel mondo, dove i rapporti tra le diverse Gran Logge funzionano attraverso una rete di riconoscimenti reciproci che ricorda, per certi aspetti, un sistema diplomatico. Resta ora da capire quale sarà la posizione ufficiale del Grande Oriente d’Italia e se la vicenda porterà ad ulteriori sviluppi nei rapporti tra le organizzazioni massoniche internazionali.

Le richieste circolate nella chat “Voce di Hiram”

Nelle stesse ore in cui è circolata la lettera attribuita alla Gran Loggia dell’Alaska, nella chat Telegram “Voce di Hiram”, frequentata da iscritti e osservatori del mondo massonico, è comparso anche un messaggio anonimo che commenta la vicenda e indica quelle che, secondo l’autore del post, dovrebbero essere le possibili risposte del Grande Oriente d’Italia.

Nel messaggio – la cui paternità non è indicata e che quindi non può essere attribuito ad alcun esponente ufficiale dell’obbedienza massonica – si sostiene che il Grande Oriente dovrebbe fornire chiarimenti alla massoneria americana su alcune vicende interne. Tra le ipotesi citate nel testo compare anche il riferimento a un eventuale decreto di espulsione di alcuni iscritti, tra i quali vengono menzionati Alfonso Tumbarello, medico di Campobello di Mazara (Trapani) finito negli anni scorsi nelle cronache giudiziarie nell’ambito dell’indagine sulla rete di protezione del boss mafioso Matteo Messina Denaro; e l’avvocato catanzarese Giancarlo Pittelli, già parlamentare di Forza Italia, coinvolto nel maxi processo contro la ’ndrangheta vibonese denominato Rinascita Scott e condannato nei primi due gradi di giudizio.

Il messaggio suggerisce inoltre, sempre a titolo di opinione espressa nella chat, la sospensione delle delibere della Gran Loggia straordinaria e la revoca dei provvedimenti successivi fino al pronunciamento dei giudici civili atteso nelle prossime settimane. Un ulteriore punto indicato nel post riguarda l’invio di una lettera di rassicurazione alla massoneria americana, nella quale il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia dovrebbe ribadire – secondo quanto ipotizzato dall’autore del messaggio – il rispetto dell’ordinamento giuridico italiano e delle decisioni della magistratura civile. Si tratta, è bene precisarlo, di considerazioni e richieste espresse in forma anonima all’interno di una chat online, che non risultano essere posizioni ufficiali del Grande Oriente d’Italia né dichiarazioni attribuite ai soggetti citati.

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