21 Settembre 2026
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Nuova SS106 Catanzaro-Reggio Calabria, la Cisl: “Servono quattro corsie omogenee e cantieri subito anche da Sud”

FIT CISL Calabria e UST CISL Reggio Calabria intervengono nel dibattito pubblico sulle alternative progettuali: no a tratti a una sola corsia, risorse finanziarie pluriennali garantite e stop ai veti territoriali

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Entra nel vivo il confronto sul completamento della Strada Statale 106 tra Catanzaro e Reggio Calabria. Dopo la presentazione delle prime alternative progettuali per la principale dorsale della fascia jonica, il sindacato prende una posizione netta sulle caratteristiche tecniche dell’opera, rifiutando qualsiasi ipotesi al ribasso che preveda segmenti a una sola corsia per senso di marcia.

Nessun compromesso sulla sicurezza: quattro corsie fino allo Stretto

Per la FIT CISL Calabria e la UST CISL di Reggio Calabria, l’ammodernamento dell’infrastruttura deve garantire standard elevati e uniformi per l’intero tracciato.
Il segretario generale regionale Sergio Colosimo e la Segretaria Generale provinciale Nausica Sbarra ribadiscono che “una nuova SS106 destinata a rappresentare per i prossimi decenni la principale dorsale stradale della Calabria jonica non può nascere già con standard differenti lungo il proprio percorso. Riteniamo necessario escludere le soluzioni che prevedano tratti strutturalmente limitati a una corsia per senso di marcia e assumere come obiettivo un’infrastruttura omogenea, a doppia carreggiata e due corsie per senso di marcia fino a Reggio Calabria”.

Responsabilità nel dibattito pubblico e copertura finanziaria certa

Oltre agli aspetti tecnici, le organizzazioni sindacali richiamano le istituzioni locali e le forze sociali a un atteggiamento maturo, per evitare che la discussione sui tracciati paralizzi l’avvio dei lavori.
Colosimo e Sbarra evidenziano come “ora serve una prova di maturità da parte di tutti. Comuni, Regione, rappresentanze istituzionali, categorie economiche e sociali devono utilizzare questa fase per costruire una posizione capace di guardare all’interesse generale della Calabria. Il confronto territoriale è indispensabile, ma non può trasformarsi in una sommatoria di veti o nella competizione tra singoli territori”.
Accanto al metodo, la priorità resta la definizione immediata dell’intero quadro finanziario, evitando la realizzazione a tocchi e la perenne incertezza economica.
A tal proposito, i sindacalisti chiedono “a Governo e Regione Calabria di lavorare da subito e con la massima intensità affinché venga costruito un quadro finanziario pluriennale capace di garantire la copertura dell’intero intervento, e non soltanto dei primi lotti. La progettazione deve procedere insieme alla programmazione delle risorse”.

Invertire lo schema: avviare i lavori contemporaneamente da Sud

Un punto cruciale della proposta riguarda la pianificazione dei cantieri, per impedire che l’area reggina finisca, come accaduto spesso in passato, in fondo alla lista delle priorità finanziarie. La CISL propone un cambio di paradigma operativo per distribuire subito i benefici sul territorio e connettere l’opera con l’A2 e l’Area dello Stretto.
Colosimo e Sbarra concludono sollecitando risposte chiare e tempi certi: “dobbiamo avere il coraggio di superare la consuetudine secondo cui le grandi opere vengono cantierizzate esclusivamente procedendo da Nord verso Sud. La nuova SS106 non deve essere considerata semplicemente come il completamento progressivo di una strada esistente. Il territorio non ha bisogno di un’altra infrastruttura da completare un giorno: ha bisogno di sapere quale opera si farà, con quali risorse e secondo quali tempi”.

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