La Calabria punta a rafforzare il proprio ruolo nelle politiche ambientali e marittime europee. La nuova impostazione dei Parchi marini regionali, promossa dal presidente Roberto Occhiuto e dall’assessore all’Ambiente Antonio Montuoro, è stata al centro della missione istituzionale a Bruxelles.
A ribadirne la coerenza con il Patto europeo per l’Oceano è il direttore generale dell’Ente Parchi marini regionali, Raffaele Greco, che ha partecipato agli incontri nell’ambito degli Ocean Days, la settimana europea dedicata alle politiche del mare e alla governance delle aree protette.
Montuoro ha inoltre presieduto i lavori della Commissione Intermediterranea, organismo che riunisce le Regioni del Mediterraneo, consolidando il ruolo della Calabria nel coordinamento delle politiche ambientali e marittime.
Tutela integrata e sviluppo sostenibile
“La nuova visione dei Parchi marini calabresi è perfettamente allineata al Patto europeo per l’Oceano: tutela integrata, co-gestione, fruizione ordinata e sviluppo economico sostenibile. La Calabria può e vuole essere protagonista”, ha dichiarato Greco.
La strategia regionale supera la semplice perimetrazione delle aree protette per puntare su una gestione efficace e condivisa, capace di mettere in rete mare, borghi, cammini e Marcatori identitari distintivi (Mid). L’obiettivo è rendere la Calabria una destinazione turistico-esperienziale competitiva durante tutto l’anno, in linea con i principi di biodiversità, economia blu e transizione verde.
Il sostegno delle istituzioni europee
Nel corso degli incontri a Bruxelles è stata ribadita la centralità delle aree marine protette nelle politiche europee. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha sottolineato come la protezione degli ecosistemi marini rappresenti anche una leva di competitività economica.
Sulla stessa linea il commissario europeo alla Pesca e agli Oceani, Costas Kadis, che ha indicato la necessità di ampliare le aree protette, puntando però su una gestione fondata sulla co-gestione e sul coinvolgimento diretto di pescatori e comunità costiere.
“Non vincoli ma opportunità”
“Non parliamo più di vincoli ma di piattaforme di sviluppo ecosostenibile”, ha evidenziato Greco, spiegando che i Parchi marini devono diventare infrastrutture economiche verdi e blu, capaci di generare occupazione qualificata e attrarre turismo responsabile.
“La Calabria è pronta a giocare un ruolo da protagonista nel Mediterraneo. Abbiamo biodiversità, governance rinnovata e una strategia chiara: trasformare la tutela in sviluppo”, ha concluso il direttore dell’Epmr.








