Se gli automobilisti calabresi dovessero affrontare oggi un nuovo esame di teoria per la patente B, soltanto il 3,9% riuscirebbe a superarlo rispettando il limite massimo di due errori su 20 domande. È quanto emerge da una simulazione realizzata da AutoScout24, che colloca la Calabria tra le regioni italiane con il più basso tasso di promossi.
Il dato è ben al di sotto della media nazionale dell’8%, segno di una preparazione teorica che tende ad affievolirsi con il passare degli anni dal conseguimento della patente.
La simulazione su oltre 4.000 automobilisti
L’indagine è stata condotta da AutoScout24, piattaforma specializzata nel mercato dell’auto online, con il supporto di Egaf Edizioni e in collaborazione con Confarca e Unasca, le principali associazioni italiane delle autoscuole.
Per il test sono stati coinvolti oltre 4.000 automobilisti patentati da almeno cinque anni, ai quali è stato sottoposto un questionario composto da 20 domande ufficiali, selezionate tra quelle validate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e normalmente utilizzate negli esami per il conseguimento della patente B. L’esame teorico ufficiale prevede attualmente 30 quesiti.
Esame di teoria: in Calabria bocciato quasi il 38% dei candidati
I dati relativi ai nuovi patentati raccontano invece una situazione diversa.
Nel corso del 2025 in Calabria sono state sostenute 27.178 prove teoriche per il conseguimento della patente B. Il 38% dei candidati non ha superato l’esame, una percentuale comunque leggermente migliore rispetto alla media nazionale, che si attesta al 39,7%.
Analizzando il dato provincia per provincia, Vibo Valentia registra la quota più alta di bocciature, pari al 39,3%. Seguono Cosenza con il 38,6%, Catanzaro con il 38,5%, mentre Reggio Calabria e Crotone si fermano entrambe al 36,9%.
Esame pratico, la Calabria supera la media nazionale
Più incoraggianti i risultati delle prove pratiche.
Nel 2025 sono stati sostenuti 21.303 esami pratici per la patente B e il 90,7% dei candidati ha ottenuto la promozione, un dato nettamente superiore alla media italiana dell’83,8%.
Il quadro che emerge è quello di una regione in cui i futuri automobilisti dimostrano una buona preparazione alla guida pratica, mentre la conoscenza delle norme del Codice della strada tende a diminuire sensibilmente negli anni successivi al conseguimento della patente.











