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17 Marzo 2026
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Pensioni, dal 2027 si lavorerà più a lungo: servirà un mese in più per lasciare il lavoro

Nuove regole per la pensione in Italia. Dal 2027 l’età per la pensione di vecchiaia salirà a 67 anni e un mese, mentre dal 2028 l’aumento arriverà complessivamente a tre mesi

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Dal 2027 cambieranno i requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia. Secondo quanto precisato dall’Inps, sarà necessario aver raggiunto 67 anni e un mese di età per poter lasciare il lavoro. L’aumento è legato al meccanismo automatico di adeguamento all’aspettativa di vita, previsto dalla normativa vigente e confermato dalle disposizioni della legge di bilancio 2026, oltre che dai provvedimenti del Ministero dell’Economia e del Ministero del Lavoro.

Cambiano anche i requisiti per la pensione anticipata

L’aggiornamento riguarderà anche la pensione anticipata, che dipende dal numero di anni di contributi versati. Dal 2027 il requisito contributivo sarà leggermente più alto rispetto agli attuali parametri. L’adeguamento segue lo stesso principio applicato alla pensione di vecchiaia e tiene conto dell’aumento della speranza di vita della popolazione.

Dal 2028 l’aumento complessivo arriverà a tre mesi

Il processo di adeguamento non si fermerà al 2027. A partire dal 2028, infatti, l’incremento dei requisiti per il pensionamento arriverà complessivamente a tre mesi rispetto ai livelli attuali. Si tratta di una misura prevista dalle norme che regolano il sistema previdenziale italiano e che collegano l’età pensionabile all’andamento demografico e alla maggiore longevità della popolazione.

Le eccezioni per lavori usuranti e attività gravose

Non tutti i lavoratori saranno coinvolti dall’aumento dei requisiti. Le norme stabiliscono che l’incremento previsto nel biennio 2027-2028 non si applicherà a chi svolge lavori usuranti o particolarmente pesanti, purché abbia maturato almeno 30 anni di contributi. In questi casi restano quindi validi i requisiti già previsti dalla legislazione.

Regole specifiche per le forze dell’ordine

Tra il 2028 e il 2030 sono previste inoltre possibili modifiche per il personale delle Forze armate, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia e dei Vigili del Fuoco. Per queste categorie l’accesso alla pensione potrebbe subire un incremento graduale dei requisiti, con eventuali esclusioni o applicazioni parziali che saranno definite tramite decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.

Chi ha pochi contributi potrà andare in pensione a 71 anni

Un’ulteriore regola riguarda chi rientra interamente nel sistema contributivo e non ha raggiunto 20 anni di contributi. In questi casi, se il lavoratore ha maturato almeno cinque anni di versamenti, l’accesso alla pensione di vecchiaia sarà possibile solo al compimento di 71 anni e un mese di età.

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