Il cuore verde della Calabria si prepara ad accogliere l’élite della ricerca continentale. Trenta accademici provenienti dalle principali università europee visiteranno domani le foreste demaniali protette della Sila catanzarese, una tappa fondamentale nel quadro del progetto FORbEST, finanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma “Horizon Europe”. L’iniziativa, che vanta un budget complessivo di 6 milioni di euro, punta a fare chiarezza sulle dinamiche che regolano gli ecosistemi più antichi del continente.
“Il progetto FORbEST – spiega una nota dell’Arma – ha come obiettivo principale quello di contribuire a una maggiore conoscenza delle interdipendenze tra clima e biodiversità, attraverso analisi dettagliate delle foreste primarie edella loro distribuzione, in quanto note per essere ricche di carbonio e biodiversità. Inoltre, è prevista l’elaborazione di proposte per una migliore gestione delle foreste e per una conservazione attiva. Il progetto vuole anche favorire interventi politici a sostegno della tutela delle foreste e ottimizzare i servizi ecosistemici. Il progetto FORbEST ha un budget complessivo di 6 milioni di Euro co-finanziato dal programma UE “Horizon Europe” e vede l’Arma dei Carabinieri partecipare, in qualità di partner, all’internod i un consorzio internazionale guidato dalla Università di Oulu in Finlandia”.
Innovazione tecnologica e monitoraggio avanzato dell’Arma
Il coinvolgimento dell’Arma dei Carabinieri, attraverso il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari (CUFAA), si sviluppa su otto aree di intervento specifiche, integrando metodi di indagine classici a strumenti di frontiera. Il Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro giocherà un ruolo di primo piano all’interno della Riserva Naturale Biogenetica “Gariglione-Pisarello”, dove la scienza applicata incontrerà il monitoraggio sul campo in un connubio senza precedenti.
“Tra queste – si legge – spicca un approccio altamente innovativo per il monitoraggio avanzato delle emissioni di carbonio e della biodiversità. In questo contesto opererà il Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro che, all’interno dellaRiserva Naturale Biogenetica “Gariglione-Pisarello”, sarà coinvolto in attività finalizzate alla valutazione della biodiversità sia mediante monitoraggi “tradizionali” sul campo come quellirelativi allo studio dei coleotteri tipici degli ambienti forestali, sia con l’utilizzo di strumenti tecnologici avanzati quali il supporto dell’Intelligenza artificiale per l’analisi di registrazioni acustiche ambientali allo scopo di riconoscere le specie presenti e valutare la biocomplessita’ dell’ecosistema”.
Governance partecipata e nuovi strumenti di gestione
Oltre alla ricerca pura, il progetto FORbEST punta alla creazione di modelli gestionali che sappiano coniugare le esigenze ambientali con quelle sociali. Attraverso i cosiddetti Living Lab, il Reparto Biodiversità di Catanzaro promuoverà tavoli di confronto interattivi, aprendo il dialogo tra istituzioni, esperti, cittadini e portatori di interesse per definire strategie di governo del territorio capaci di guardare alle sfide del domani.
“L’obiettivo – è spiegato – è l’elaborazione di moderni strumenti di “governance” degli ecosistemi forestali dello Stato ricadenti nel Parco Nazionale della Sila che consentano di mitigare i conflitti e massimizzare le sinergie tra la gestione delle foreste e la regolazione del clima. Fine ultimo del progetto FORbEST – è scritto infine – è quello di migliorare i servizi essenziali forniti dalle foreste come lo stoccaggio del carbonio e la conservazione della biodiversità”.







