Vibo Valentia si prepara a diventare per due giorni capitale dell’automobilismo d’epoca. Il 16 e 17 maggio 2026 la città ospiterà il 1° Raduno Nazionale Alfa Romeo Autostoriche, un evento di caratura nazionale destinato a portare nel centro cittadino il fascino senza tempo del Biscione, simbolo di prestazione, eleganza e design italiano.
La manifestazione punta ad accendere i riflettori non solo sulle auto storiche, ma anche sulla città, confermando Vibo Valentia come “Salotto della Storia” e luogo capace di accogliere eventi legati alla memoria, alla cultura e all’identità del Novecento.
Il raduno dentro il progetto “Vibo Città di Tutte le Epoche”
L’iniziativa si inserisce nel piano di marketing territoriale “Vibo Città di Tutte le Epoche”, una visione promossa dal sindaco Enzo Romeo e sviluppata operativamente dall’assessore al Turismo e Cultura Stefano Soriano attraverso una serie di eventi diffusi.
In questa occasione il racconto della città passerà dalla “Vibo Moderna” del ’900, con l’automobile al centro non come semplice mezzo di trasporto, ma come espressione di prestazione, fascino, stile e innovazione. Un modo per legare la storia dell’automobilismo italiano alla valorizzazione del territorio e alla capacità della città di attrarre visitatori, appassionati e club da diverse regioni.
Auto storiche, turismo e ricadute per la città
L’arrivo di decine di equipaggi da tutta Italia rappresenta anche un’occasione concreta per il tessuto economico locale. Hotel, ristoranti, locali e attività del centro storico saranno coinvolti da una presenza reale di partecipanti e visitatori.
Il raduno, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole essere un volano turistico e promozionale per Vibo Valentia, chiamata a diventare sede di grandi eventi monomarca e manifestazioni di pari prestigio. Non solo una passerella di auto storiche, dunque, ma un appuntamento pensato per rafforzare l’immagine della città e generare movimento nel cuore urbano.
La sfilata nel centro e il voto dei cittadini
Il programma prevede momenti aperti alla partecipazione della comunità. Sabato 16 maggio, dopo l’accreditamento in Piazza Municipio, le Alfa Romeo sfileranno lungo i corsi principali, attraversando anche Piazza Santa Maria e Piazza Diaz.
Domenica, invece, il raduno toccherà anche Vibo Marina e Bivona, portando il fascino delle autostoriche verso il mare e ampliando il percorso della manifestazione. I cittadini potranno inoltre partecipare attivamente grazie a un QR Code dedicato, attraverso il quale sarà possibile scegliere le tre vetture da issare sull’ideale podio.
I modelli simbolo e i club protagonisti
Tra le vetture annunciate figurano veri miti dell’automobilismo italiano: dalla rarissima Alfasud Sprint Speciale Plus alla RZ, dalla leggendaria Spider “Osso di Seppia” alla raffinata Giulietta Sprint Speciale. Modelli capaci di raccontare epoche diverse e di richiamare l’identità sportiva e stilistica del marchio Alfa Romeo.
Il coordinamento dell’evento è affidato al Catania Alfa Club, sotto l’egida del presidente Orazio Pennisi. Insieme a lui i club co-organizzatori: Gruppo Alfisti Salernitani, Club degli Alfisti, Club Auto e Moto Storiche Fagnano Castello, Club Alfisti in Pattuglia e Club Veicoli Storici Calabresi. Alla manifestazione aderiscono inoltre Alfisti Calabresi, Rende Autostoriche e Club Autoclassiche Romano San Michele, con il supporto dell’Aci di Vibo Valentia.
Musica, cultura e Formula 1 a Palazzo Gagliardi
Il centro storico sarà animato anche da momenti di intrattenimento musicale pensati per accompagnare il pubblico durante la manifestazione. Gli equipaggi partecipanti saranno invece ospitati per un buffet a Palazzo Gagliardi, in una serata dedicata alla cultura gastronomica locale e alla storia dell’automobilismo.
Non mancherà un approfondimento tecnico sulla leggendaria epopea dell’Alfa Romeo in Formula 1 negli anni 1950 e 1951, stagione gloriosa che contribuì a costruire il mito sportivo del marchio. Per Vibo Valentia sarà dunque una due giorni tra motori, memoria e promozione del territorio, con il rombo del Biscione pronto a trasformare la città in un grande museo a cielo aperto.







