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11 Maggio 2026
11 Maggio 2026
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Reggio Calabria, il Questore La Rosa si congeda: “Lascio una squadra Stato coesa contro la criminalità”

Dopo venti mesi al vertice della Questura reggina, Salvatore La Rosa si prepara a guidare gli uffici di Messina.

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È tempo di bilanci e saluti istituzionali per Salvatore La Rosa. Il Questore di Reggio Calabria ha incontrato la stampa per il tradizionale scambio di auguri, occasione che si è trasformata in un commosso congedo dalla città dello Stretto. Tra pochi giorni, infatti, La Rosa assumerà la guida della Questura di Messina, sua città natale, lasciando il testimone a Paolo Sirna, attuale Questore di Torino, il cui insediamento è previsto tra circa dieci giorni.

Un bilancio tra sfide e sinergia istituzionale

Ripercorrendo l’ultimo biennio, La Rosa non ha nascosto la complessità del contesto operativo calabrese. “Il 2025 è stato un anno molto impegnativo, così come tutti questi venti mesi passati a Reggio Calabria, che è una città particolarmente frizzante con le sue caratteristiche, anche e soprattutto caratteristiche di una criminalità abbastanza ferrata”, ha esordito il Questore.

Tuttavia, il giudizio sull’operato della Polizia di Stato è ampiamente positivo, grazie soprattutto a un modello di cooperazione tra i vari organi dello Stato che La Rosa definisce esemplare. “La struttura che ho l’onore di dirigere – ha aggiunto – ha dato delle risposte secondo me importanti in un ambito di collaborazione istituzionale invidiabile. E questa è una cosa di cui i cittadini devono essere particolarmente orgogliosi perché, effettivamente, la squadra Stato opera sinergicamente e porta dei risultati importanti in una realtà difficile come questa”.

Controllo del territorio e lotta al racket

L’azione della Questura si è concentrata su due binari paralleli: l’attività di Polizia Giudiziaria e il monitoraggio capillare della provincia. Secondo La Rosa, anche i commissariati distaccati hanno saputo interpretare il proprio ruolo con efficacia, garantendo una “questura in salute” al successore Sirna.

I risultati più significativi del 2025 hanno riguardato il contrasto alla criminalità organizzata. “Sotto questo profilo importanti risultati sono stati raggiunti quest’anno, come dimostrano talune operazioni con soggetti che sono stati arrestati per fatti estortivi e di criminalità organizzata”, ha ricordato il Questore, citando il potenziamento del controllo del territorio come chiave del successo.

L’appello alla città: «Il cittadino sia la prima sentinella»

Nonostante i successi investigativi, La Rosa ha ribadito che la vittoria definitiva sulla criminalità passa attraverso il coinvolgimento attivo della società civile. Il Questore ha rivolto un appello accorato a residenti e commercianti, chiedendo di superare l’omertà e la rassegnazione.

“La collaborazione deve partire ovviamente dall’impegno nel denunciare, nell’essere il più possibile presenti e non girarsi dall’altro lato. Il cittadino è un operatore di giustizia, è lui la prima sentinella sul territorio. Quindi ai cittadini e agli imprenditori chiediamo sempre di essere tempestivi nel fare giungere le notizie e fare giungere quello che effettivamente hanno subito o di cui sono a conoscenza”. Un concetto ribadito con forza in chiusura: “Occorre aumentare il numero delle denunce, non girarsi dall’altro lato, collaborare con le forze di polizia e con la magistratura per ottenere un mondo migliore”.

Il ritorno a Messina: un privilegio raro

Per Salvatore La Rosa, il trasferimento in Sicilia rappresenta anche un ritorno alle proprie radici. “È un grande privilegio andare a fare il questore della città dove sono nato e dove sono anche culturalmente cresciuto, che conosco ovviamente e, quindi, non posso che essere grato al capo della Polizia e all’amministrazione per avermi dato questo privilegio raro”, ha concluso, visibilmente emozionato per la nuova sfida che lo attende dall’altro lato dello Stretto.

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