“Le notizie che si sono susseguite nelle ultime ore lasciano ben sperare”. Con queste parole i consiglieri comunali Antonio Barberio, Vincenzo Capellupo, Daniela Palaia e Danilo Sergi commentano gli ultimi sviluppi sul futuro del S. Anna Hospital, confermati dall’incontro avvenuto oggi tra il sindaco Nicola Fiorita e l’imprenditore Luciano Citrigno.
Secondo i consiglieri, si apre una fase che potrebbe consentire alla storica struttura sanitaria di Catanzaro di tornare a svolgere un ruolo di primo piano, dopo anni difficili che hanno inciso profondamente sul sistema sanitario regionale.
Il passaggio decisivo in Regione
Dal punto di vista procedurale, spiegano i consiglieri, il prossimo snodo sarà l’incontro già fissato in Regione Calabria per la presentazione del progetto di riconversione. Da quel momento la valutazione passerà al presidente e commissario alla Sanità Roberto Occhiuto e al Dipartimento Salute, chiamati a esaminare il piano e ad autorizzarne l’eventuale attuazione concreta.
“La palla passerà alla Regione – sottolineano – che dovrà verificare la sostenibilità e la coerenza del progetto con la programmazione sanitaria”.
In gioco lavoro, servizi e diritto alla cura
Per Barberio, Capellupo, Palaia e Sergi, la posta in gioco è particolarmente alta. “C’è in ballo il futuro di decine di dipendenti e delle loro famiglie – affermano – ma anche la possibilità che il S. Anna riacquisti, pur in ambiti diversi dalla cardiochirurgia, un ruolo che gli appartiene per storia e funzione nel sistema sanitario calabrese”.
Il riferimento è a una struttura che per anni ha rappresentato un centro di eccellenza, evitando a migliaia di calabresi la migrazione sanitaria verso altre regioni, con conseguenze pesanti sul piano economico e sociale.
Un progetto giudicato serio e orientato all’interesse generale
Secondo i consiglieri comunali, il progetto di riconversione che verrà sottoposto al vaglio regionale “si annuncia serio e credibile”, perché fondato su criteri di buona sanità. Il piano, spiegano, conferma il ruolo di complementarietà del privato accreditato rispetto al sistema pubblico e punta a coprire segmenti di offerta sanitaria oggi carenti in Calabria.
“In altre parole – evidenziano – persegue l’interesse generale dei pazienti calabresi”, rafforzando il sistema complessivo delle cure senza sovrapposizioni improprie.
Il sostegno dell’Amministrazione comunale
Proprio alla luce di queste valutazioni, l’Amministrazione comunale di Catanzaro, “per bocca del sindaco Fiorita”, ha deciso di esprimere sostegno e fiducia al progetto di riconversione. Un appoggio che, secondo i consiglieri, riflette il sentire diffuso della città.
“Il S. Anna può tornare a essere un fiore all’occhiello di Catanzaro e dell’intera Calabria – concludono Barberio, Capellupo, Palaia e Sergi – e in questo momento è necessario profondere ogni sforzo utile affinché questo obiettivo diventi realtà”.
Una partita ancora aperta
La decisione finale spetterà ora agli organi regionali competenti, chiamati a valutare il progetto sotto il profilo sanitario, occupazionale e programmatorio. Un passaggio decisivo per il futuro del S. Anna Hospital e, più in generale, per l’equilibrio del sistema sanitario calabrese.









