Anche il Comando dei Vigili del Fuoco di Cosenza incrocia le braccia domani, sabato 25 luglio dalle ore 15:00 alle ore 18:00, in occasione dello sciopero nazionale
Le parole di Catavero
“Le carenze di organico sul nostro territorio, il mancato riconoscimento del rischio professionale e salari inadeguati non sono più tollerabili” dichiara Giancarlo Catavero, Segretario Provinciale UIL FP VVF di Cosenza. Lo sciopero arriva dopo la rottura del tavolo di conciliazione, con le premesse di un rinnovo contrattuale ritenuto inidoneo a tutelare il potere d’acquisto dei lavoratori e a riconoscere la specificità dei Vigili del Fuoco per i requisiti peculiari di efficienza psico-fisica e l’impiego in attività usuranti che, pur previsti per legge, continuano a non trovare un riscontro economico adeguato. “Sul nostro territorio viviamo quotidianamente le ricadute di un sistema che non investe su chi lo protegge” – dichiara Giancarlo Catavero – “viviamo ogni giorno le conseguenze di anni di carenze di organico. Siamo costretti a sostenere turni sempre più gravosi per garantire il soccorso alla cittadinanza, una situazione resa ancora più critica dalla campagna antincendi boschivi, che sta mettendo a dura prova la tenuta del dispositivo di Soccorso Tecnico Urgente. Ai Vigili del Fuoco viene chiesto ogni giorno un enorme spirito di sacrificio. Si parte per un intervento con il solo obiettivo di proteggere la collettività, ma con il pensiero di non sapere se e come si farà ritorno a casa, alla luce dei gravi incidenti che stanno coinvolgendo colleghi del nostro Comando e di altri Comandi d’Italia. Colgo l’occasione per esprimere il nostro più sentito cordoglio alla famiglia del collega del Comando di Caltanissetta, deceduto durante un incendio boschivo.
Una condizione non più accettabile
Operiamo in una provincia che è la sesta d’Italia per estensione, con percorrenze spesso molto lunghe e in questo periodo siamo sottoposti a temperature estreme. È una condizione che non è più sostenibile. Attendiamo con fiducia l’apertura del distaccamento permanente di Trebisacce, che rappresenterebbe un importante passo avanti per il rafforzamento del dispositivo di soccorso nell’Alto Ionio cosentino. Allo stesso tempo, non possiamo dimenticare altri territori che necessitano di un presidio permanente, come il comprensorio di Acri, particolarmente esposto durante la campagna AIB e interessato, anche in queste settimane, da numerosi incendi che stanno devastando vaste aree del territorio. A tutto questo si aggiunge la questione economica: stipendi con un potere d’acquisto ormai eroso dall’inflazione e dall’IRPEF regionale e comunale. Ma la vera ferita è il silenzio dello Stato sulla nostra salute, respiriamo quotidianamente fumi tossici e sostanze cancerogene, operiamo in condizioni estreme, soprattutto d’estate, eppure il rischio oncologico e cardio-circolatorio non ci viene riconosciuto come malattia correlata al servizio.”
Garantita assistenza alla popolazione
“Il problema non è quello dell’esiguità delle risorse e dei vincoli di bilancio, ma di come si decide che queste risorse debbano essere investite” dichiara Valentino Prezzemolo, Segretario Generale UIL FP Vigili del Fuoco. “Un taglio dello 0,4% sui sussidi indiretti o sulla massa dei crediti d’imposta concessi ai grandi gruppi, tecnicamente irrilevante per questi ultimi, consentirebbe di stanziare le risorse sufficienti per un contratto dignitoso. La proclamazione dello sciopero non nasce da una logica di contrapposizione, ma dalla necessità di richiamare lo Stato a una responsabilità concreta, investire nei Vigili del Fuoco significa investire nella sicurezza dei cittadini. Un Corpo efficiente, motivato e adeguatamente valorizzato rappresenta una garanzia per l’intero Paese”. La mobilitazione si pone l’obiettivo di riaprire un tavolo di confronto costruttivo con il Governo.Lo sciopero si svolgerà nel rigoroso rispetto della normativa sui servizi pubblici essenziali. La UIL FP VVF assicura che tutti gli interventi di soccorso urgente e le prestazioni indispensabili previste dalla legge saranno garantite, al fine di tutelare in ogni momento l’incolumità della popolazione.











