L’Abi scende in campo per arginare l’impatto economico del maltempo eccezionale che ha flagellato il Mezzogiorno. Attraverso una nota ufficiale, l’Associazione ha invitato “le banche a dare immediata attuazione alla sospensione dei mutui” nei territori devastati. L’operatività della misura scatterà “appena i provvedimenti e le ordinanze istituzionali” del Governo saranno pubblicati in Gazzetta Ufficiale. Il segnale arriva subito dopo la decisione del Consiglio dei Ministri di proclamare lo stato di emergenza per la regione Calabria, la Sicilia e la Sardegna.
Protocolli e operatività della Protezione Civile
La macchina degli aiuti finanziari seguirà un iter burocratico già tracciato per garantire massima efficacia. “La Protezione Civile, attraverso apposite ordinanze, fornirà tutti i riferimenti per una piena applicazione della sospensione dei mutui” chiarisce l’Abi. La tempestività degli interventi non è affidata al caso: l’Associazione ricorda infatti di aver sottoscritto uno specifico Protocollo di intesa con la Protezione Civile e le Associazioni dei consumatori, proprio per assicurare supporto immediato alle popolazioni colpite da calamità naturali.
Tutela per territori e consumatori
Il provvedimento mira a dare respiro a cittadini e aziende che devono affrontare i danni diretti e l’interruzione delle attività produttive. Grazie all’intesa tra banche e istituzioni, la sospensione delle obbligazioni finanziarie diventerà uno strumento di protezione sociale, permettendo alle famiglie di concentrare le risorse sulla ricostruzione e sul ripristino della normalità nelle aree colpite dal ciclone.







