A distanza di sette anni dalla stagione balneare 2019, la Regione Calabria liquida il saldo del contributo destinato alla pulizia delle spiagge libere del Comune di Motta San Giovanni, nel Reggino. Con un decreto dirigenziale del Dipartimento Governo del Territorio – settore Demanio marittimo, pubblicato sul Bollettino ufficiale regionale, è stato disposto il pagamento di 1.120 euro, che rappresenta la quota finale del finanziamento concesso al Comune per le attività di pulizia del litorale.
Il finanziamento assegnato nel 2019
Nel 2019 la Regione aveva stanziato 790 mila euro complessivi da distribuire ai comuni costieri calabresi. Le risorse erano divise in due quote: 671.500 euro come contributo ordinario per la pulizia delle spiagge; 118.500 euro destinati a interventi speciali, come la pulizia manuale delle aree della Rete Natura 2000 o progetti per servizi turistici accessibili anche alle persone con disabilità. In base alla ripartizione stabilita, al Comune di Motta San Giovanni era stato riconosciuto un contributo complessivo di 1.600 euro.
L’anticipo e la rendicontazione
Una prima parte del finanziamento era stata già erogata nel luglio 2019, quando al Comune era arrivato un anticipo di 480 euro, pari al 30% del contributo. Successivamente l’amministrazione comunale ha trasmesso alla Regione la documentazione necessaria per dimostrare l’avvenuta esecuzione del servizio di pulizia delle spiagge. Dai documenti inviati risulta che il Comune ha sostenuto spese complessive per 1.760 euro, quindi superiori al contributo assegnato. Dopo le verifiche amministrative, la Regione ha autorizzato la liquidazione del saldo di 1.120 euro, completando così il pagamento del finanziamento concesso.
Il pagamento finale
Il decreto dispone quindi il trasferimento della somma al Comune, imputando la spesa al capitolo del bilancio regionale destinato agli interventi sul demanio marittimo. Una procedura amministrativa che chiude formalmente la pratica relativa alla stagione balneare 2019, con la liquidazione finale del contributo regionale destinato alla pulizia delle spiagge libere. Peccato solo che il saldo arrivi nel 2026: sette anni dopo quell’estate e molte stagioni balneari più tardi.









