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9 Marzo 2026
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Stangata carburanti: in autostrada il gasolio corre verso i 2,6 euro al litro. In Calabria benzina e diesel tra i più cari

Il Codacons denuncia rincari inarrestabili su tutta la rete italiana. Prezzi record sulla A4 e sulla A28, mentre la benzina al "self" sfonda quota 1,8 euro in cinque regioni.

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Non si arresta la corsa dei prezzi ai distributori italiani, delineando uno scenario sempre più critico per le tasche dei consumatori e per l’intera filiera logistica nazionale. L’ultimo monitoraggio dei listini effettuato dal Codacons evidenzia picchi allarmanti, con i costi del rifornimento che tornano a livelli di massima allerta, specialmente lungo le arterie autostradali.

La denuncia del Codacons: “Ondata di rincari sulla rete

L’associazione dei consumatori, che da giorni segue l’evoluzione dei prezzi, traccia un quadro preoccupante della situazione attuale.

«Continua l’ondata di rincari per i carburanti sulla rete italiana, con la benzina che in diverse zone del Paese supera oggi al self la soglia di 1,8 euro al litro e il gasolio che al servito in autostrada viaggia spedito verso 2,6 euro al litro in alcuni impianti».

La mappa del “self”: benzina sopra 1,8 euro in 5 regioni

Il monitoraggio territoriale evidenzia come la soglia psicologica dell’1,8 euro al litro per la benzina in modalità self sia stata ormai superata in diverse aree del Paese. Secondo l’associazione: “In 5 regioni italiane il prezzo medio della benzina in modalità self ha superato la soglia di 1,8 euro al litro: Basilicata (1,812 euro), Calabria (1,820), Sicilia (1,805 euro), Valle d’Aosta (1,807 euro), provincia di Bolzano (1,819 euro), provincia di Trento (1,805 euro). Il prezzo medio del gasolio al self ha raggiunto la soglia psicologica dei 2 euro al litro a Bolzano, 1,992 euro a Trento, 1,989 euro in Calabria, 1,985 euro in Valle d’Aosta, 1,984 euro in Sicilia”.

Record in autostrada: punte di 2,6 euro sulla A4 e A28

La situazione appare ancora più critica se si analizza la rete autostradale, dove la modalità “servito” raggiunge cifre proibitive. In alcuni impianti, i listini del gasolio stanno sfiorando i 2,6 euro al litro. Casi emblematici si registrano sulla A4 e sulla A28, dove il diesel ha toccato oggi quota 2,572 euro al litro.

L’appello al Governo: taglio immediato delle accise

Di fronte a questa escalation, il Codacons invoca un intervento urgente dell’esecutivo per calmierare i prezzi e proteggere il potere d’acquisto delle famiglie, sottolineando l’effetto domino che il caro-gasolio ha sui beni di prima necessità.

“Il governo deve accogliere la nostra richiesta e tagliare subito le accise sui carburanti per almeno 15 centesimi di euro al litro – conclude il Codacons -. Una simile misura, considerata anche l’Iva applica sulle accise, non solo riporterebbe i listini ai livelli precedenti la crisi con benefici diretti sui costi di rifornimento, ma terrebbe sotto controllo anche i prezzi dei prodotti trasportati, specie gli alimentari, che come noto risentono dei rincari del gasolio considerato che oltre l’80% della merce venduta in Italia viaggia su gomma”.

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