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6 Giugno 2026
6 Giugno 2026
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Strage braccianti, la mobilitazione di Amendolara: “Rivolta morale contro lo sfruttamento”

Cgil, partiti e associazioni in piazza dopo la strage dei braccianti. Richiami a legalità, diritti e superamento dei sistemi di sfruttamento nei campi

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Migliaia di persone hanno partecipato ad Amendolara alla manifestazione organizzata da Cgil e Flai dopo l’omicidio dei quattro braccianti agricoli avvenuto nei giorni scorsi. Un corteo partecipato che ha visto la presenza di sindacati, associazioni e rappresentanti politici nazionali.

Alla mobilitazione hanno preso parte il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, il segretario della Flai Cgil Giovanni Mininni, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni e una delegazione del Movimento 5 Stelle, tra cui la vicepresidente Vittoria Baldino e l’europarlamentare Pasquale Tridico.

Le corone di fiori sul luogo della strage

Prima dell’avvio del corteo, Landini e Mininni hanno deposto due corone di fiori nell’area di servizio dove si è consumata la tragedia che ha coinvolto i quattro lavoratori agricoli, in un momento di raccoglimento condiviso con i presenti.

Landini: “Serve una rivolta morale e sociale”

Dal palco della manifestazione, il segretario della Cgil ha richiamato con forza la necessità di una reazione collettiva al fenomeno dello sfruttamento. “C’è bisogno di una rivolta morale e sociale, una rivolta delle coscienze, perché non si può continuare a far finta di non vedere quello che sta succedendo, regolarmente, nel nostro Paese”, ha dichiarato Landini, estendendo il ragionamento ai settori dell’agricoltura, dell’edilizia e della logistica, al Nord come al Sud.

Schlein: “Sequestro per le aziende che sfruttano

La segretaria del Pd Elly Schlein è intervenuta proponendo un inasprimento degli strumenti di contrasto al caporalato, con particolare riferimento alle responsabilità delle imprese. “Bisogna rafforzare la legge sul caporalato anche prevedendo il sequestro preventivo delle aziende che impiegano lavoratori sfruttati e vittime del fenomeno”, ha affermato.

Fratoianni: “Basta ipocrisie sul lavoro”

Nel corso della manifestazione è intervenuto anche il leader di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, che ha denunciato quella che ha definito una mancanza di coerenza politica e sociale sul tema del lavoro. Fratoianni ha parlato di una condizione in cui il lavoro viene sempre più “marginalizzato, sfruttato e umiliato”, chiedendo di superare l’ipocrisia nel dibattito pubblico.

Immigrazione e politiche agricole al centro del dibattito

Dal corteo è emersa anche la richiesta di rivedere le politiche sull’immigrazione e il lavoro agricolo, con riferimenti al superamento della legge Bossi-Fini. La segretaria del Pd ha inoltre sottolineato il tema delle risorse del Pnrr destinate al superamento degli insediamenti abusivi, evidenziando uno stato di avanzamento inferiore alle aspettative.

Una mobilitazione ampia

La manifestazione ha visto la partecipazione di numerose delegazioni di lavoratori stranieri e associazioni come Libera, in un corteo che ha voluto rappresentare una risposta collettiva alla tragedia e al fenomeno dello sfruttamento nei campi. Un evento che, nelle parole dei promotori, punta a trasformare il dolore in una richiesta politica e sociale di cambiamento strutturale.

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