l Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) esprime profonda preoccupazione per la situazione di alcuni studenti con disabilità iscritti al Liceo “G.V. Gravina” di Crotone, indirizzo musicale, ancora privi del servizio di assistenza educativa specialistica e dell’accompagnatore per il trasporto scolastico.
Violazione dei diritti fondamentali
Secondo il CNDDU, la situazione rappresenta una chiara violazione dei diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione, della Legge 104/1992, del D.Lgs. 66/2017 e della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Il mancato avvio dei servizi non può essere considerato un semplice disguido amministrativo: esso incide sulla sfera giuridica e affettiva degli studenti e delle loro famiglie, generando isolamento, disuguaglianza e frustrazione.
Livelli essenziali di prestazioni e responsabilità istituzionale
Il CNDDU sottolinea che l’assistenza educativa e il trasporto scolastico dedicato costituiscono livelli essenziali di prestazioni sociali (LEP). Tali servizi non possono essere sospesi o differiti in base a difficoltà organizzative o contabili, poiché rientrano tra gli obblighi inderogabili della pubblica amministrazione.
La denuncia della presidente Sabrina Strancia, madre di uno degli studenti coinvolti, testimonia la drammatica condizione delle famiglie che, in assenza di risposte istituzionali, sono costrette a sopperire con mezzi propri a funzioni pubbliche che lo Stato è tenuto a garantire.
Richiesta di intervento urgente
Il CNDDU invita il Presidente della Regione Calabria, on. Roberto Occhiuto, a intervenire con urgenza per ripristinare l’erogazione dei servizi e a istituire un tavolo tecnico permanente tra Regione, Ufficio Scolastico Regionale, Comuni e associazioni, al fine di pianificare un sistema stabile di inclusione scolastica e sociale. Si sollecita anche l’attivazione di un monitoraggio sistematico, anche tramite l’Osservatorio regionale per l’inclusione scolastica, per prevenire il ripetersi di gravi inadempienze e garantire la continuità educativa e relazionale degli studenti con disabilità.
La scuola inclusiva è un diritto umano
Secondo il CNDDU, la scuola inclusiva non è una concessione, ma un diritto umano inviolabile. Negare un educatore o un trasporto significa compromettere non solo il percorso scolastico di un ragazzo, ma anche il principio stesso di cittadinanza attiva e dignità personale. Il Coordinamento ribadisce il proprio impegno nel promuovere una cultura dei diritti, della solidarietà e della responsabilità istituzionale, affinché nessuno studente sia lasciato indietro o escluso dal proprio cammino formativo.








