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25 Maggio 2026
25 Maggio 2026
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Teo Teocoli contro il Ponte sullo Stretto: “No a un’opera che rovina Sud e paesaggio”

Il comico boccia la grande opera: “Calabresi e siciliani stanno già bene così”. E ironizza: “Se lo approvano, vado lì con la bandiera del No”

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Il Ponte sullo Stretto di Messina continua a dividere il Paese. E ora nel fronte dei contrari entra anche Teo Teocoli, che senza giri di parole boccia la grande opera: “Rovinerebbe il paesaggio e tutta la zona circostante”.

“Il Sud non ha bisogno del Ponte”

Intervistato da Fanpage, il comico originario di Reggio Calabria non nasconde il suo scetticismo.
Secondo Teocoli, il Ponte non rappresenta una priorità per i territori coinvolti:
“Anche se ci fossero le strade, io sono convinto che calabresi e siciliani stiano già bene così”, afferma, mettendo in dubbio l’utilità reale dell’infrastruttura.

La provocazione: “Vado lì con la bandiera del No”

Con la sua consueta ironia, Teocoli rilancia una provocazione:
“Se approvano il Ponte sullo Stretto, vado con la bandiera ‘no ponte’ e resto lì finché non cambiano idea”.
Una battuta che però riflette una posizione netta, maturata nel tempo e rafforzata dal legame profondo con il Sud.

I ricordi d’infanzia e l’amore per la Calabria

Nel suo racconto emerge anche una dimensione più intima e nostalgica. Teocoli ricorda i viaggi d’infanzia verso la Calabria, a bordo della storica Freccia del Sud:
“Ci metteva una settimana ad arrivare, faceva un caldo pazzesco, si respirava l’odore delle rotaie fumanti”, racconta.
Un viaggio lento, faticoso, ma carico di emozione, che culminava nell’attesa della nonna e nel ritorno alle radici.

“Un’opera che distruggerebbe il territorio”

Al di là dei ricordi, il giudizio resta severo. Secondo Teocoli, il Ponte comporterebbe una trasformazione irreversibile del territorio:
“Per fare le autostrade devi rovinare ogni città. E per fare cosa? Portare il turismo di Ibiza o far passare più camion?”.
Una critica che tocca temi ambientali, paesaggistici e culturali, oltre che economici.

Il verdetto finale

La conclusione è senza appello: “Sono contrario”.
Per Teocoli, il Sud è già una terra splendida così com’è, e qualsiasi grande opera dovrebbe partire dal rispetto della sua identità, non dal rischio di snaturarla.

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