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8 Aprile 2026
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Calabria
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Tropea sempre più regina del turismo calabrese, boom di Pasqua e presenze in forte crescita

La Perla del Tirreno cresce ancora ma resta il nodo criticità: erosione, lungomare incompleto e servizi da migliorare. E tra poche settimane si tornerà a votare per eleggere il nuovo sindaco

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Tropea si conferma regina del turismo calabrese e lo fa con numeri che parlano chiaro. Secondo gli operatori turistici, il mese di aprile 2026, complice la settimana santa e il lungo week end pasquale, segna un +25% di presenze rispetto al 2025, consolidando un trend già evidente lo scorso anno.

Nel 2025, i dati diffusi dall’Asalt avevano già certificato una crescita significativa: +27,37% rispetto ad aprile 2024, con 6.724 ospiti e 19.437 pernottamenti e un incasso per il Comune di 45.577 euro derivante dalla tassa di soggiorno. Il trend positivo proseguiva anche nei mesi successivi: 10.843 ospiti, 27.569 pernottamenti e 59.028 euro incassati tra gennaio e inizio maggio. Numeri che oggi trovano conferma e che, se il ritmo resterà quello attuale, potrebbero essere replicati o addirittura superati nel 2026.

Turismo in crescita, ma serve qualità

La crescita non è solo quantitativa. Gli operatori evidenziano come l’aumento delle presenze sia il risultato di una strategia di promozione e marketing avviata nel 2024 e consolidata nel 2025. Il flusso turistico riguarda sia il mercato nazionale che internazionale, con una distribuzione articolata dell’offerta ricettiva:
affittacamere, B&B, case vacanza, hotel (soprattutto 4 stelle), campeggi e porto turistico. A questi numeri va aggiunta una quota “invisibile” di presenze: minori, categorie esenti e soggiorni lunghi, che non rientrano nella tassa di soggiorno ma incidono comunque sul carico turistico complessivo.

Le criticità: erosione e lungomare incompleto

Accanto ai dati da primato emergono però problemi strutturali che si trascinano da anni. Il più grave riguarda l’erosione costiera, che sta riducendo progressivamente gli arenili e mettendo a rischio gli stabilimenti balneari, sempre più compressi negli spazi disponibili per lettini e ombrelloni. Altro nodo è il lungomare, ancora non pienamente fruibile a causa dei lavori di restyling. Una situazione che rischia di pesare proprio nei mesi di maggiore affluenza. Restano inoltre le preoccupazioni legate ai disservizi idrici, già registrati in passato, che gli operatori auspicano non si ripetano.

Il nodo economico: quanto resta davvero sul territorio

L’Asalt pone anche una questione più ampia: il ritorno economico reale. L’aumento delle presenze deve tradursi in benefici concreti per tutta la filiera: ristorazione, commercio, trasporti e artigianato locale. Serve, secondo gli operatori, una riflessione condivisa tra istituzioni e settore turistico per migliorare l’accoglienza e valutare investimenti su nuovi vettori e servizi.

Verso le comunali: il turismo al centro

Il boom turistico arriva a poche settimane dalle elezioni comunali del 24 e 25 maggio, che vedono in campo Nino Macrì, Giuseppe Rodolico e Antonio Piserà. Il prossimo sindaco dovrà affrontare sfide decisive: la riqualificazione definitiva del lungomare, la difesa degli arenili e il miglioramento dei servizi essenziali.

Tropea non può permettersi passi falsi

Tropea resta un simbolo del turismo in Calabria e continua ad attrarre visitatori da tutta Italia e dall’estero. Ma la sfida è chiara: trasformare i numeri in qualità e sostenibilità. Perché se è vero che i dati entusiasmano, è altrettanto vero che sono i servizi, i dettagli e l’esperienza complessiva a determinare il ritorno dei turisti. E in un mercato sempre più competitivo, Tropea non può permettersi di deludere le aspettative.

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