31 Luglio 2026
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Un calabrese alla guida dell’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno: Domenico Macrì eletto presidente all’unanimità

Il medico veterinario e dirigente della Regione Calabria guiderà uno dei più importanti enti nazionali nel campo della sanità pubblica veterinaria, della sicurezza alimentare e della ricerca scientifica

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Un calabrese alla guida di uno dei più importanti enti di sanità pubblica del Paese.
Il dottor Domenico Macrì è stato eletto all’unanimità presidente dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, ente di riferimento nazionale per la sanità pubblica veterinaria, la sicurezza alimentare, la ricerca scientifica e la prevenzione delle malattie trasmissibili dagli animali all’uomo.

L’elezione all’unanimità

L’elezione è stata espressa dal nuovo Consiglio di amministrazione, composto da cinque membri: Domenico Macrì e Antonio Saladino, designati dalla Regione Calabria; Marina Pompameo e Corrado Pacelli, indicati dalla Regione Campania; Luigi Toro, designato dal Ministero della Salute. 
La scelta unanime di Macrì conferma la piena convergenza istituzionale sulla figura del nuovo presidente.

Chi sono i componenti del Cda

Oltre al presidente Domenico Macrì, medico veterinario e dirigente di ruolo della Regione Calabria, nel Consiglio di amministrazione siede Antonio Saladino, consigliere della Fondazione Carical e medico veterinario, anch’egli in rappresentanza della Calabria.
Per la Regione Campania sono stati nominati Marina Pompameo, direttrice dell’Area di coordinamento veterinaria e dell’Unità operativa complessa Sanità animale e Presidio ospedaliero veterinario dell’Asl Napoli 1 Centro, e Corrado Pacelli, professore associato di Nutrizione e zootecnia sostenibile all’Università degli Studi della Basilicata.
Completa il Cda Luigi Toro, dirigente veterinario dell’Unità operativa “Randagismo” del Dipartimento di prevenzione dell’Asl Salerno, designato dal Ministero della Salute.

Il ruolo strategico dell’Istituto

L’Istituto svolge un ruolo strategico a supporto del Servizio sanitario nazionale, affiancando il Ministero della Salute, le Regioni e le Aziende sanitarie nelle attività di controllosorveglianza epidemiologicadiagnostica, ricerca e tutela della sicurezza delle produzioni agroalimentari.
Le sue attività contribuiscono inoltre al raggiungimento degli obiettivi dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) nell’area della prevenzione, elemento fondamentale per la qualità dei servizi sanitari offerti ai cittadini.

Un risultato importante per la Calabria

Per la Calabria si tratta di un risultato di particolare rilievo: la guida di un ente scientifico di livello interregionale viene affidata a un professionista calabrese con una lunga esperienza nella sanità pubblica e nella pubblica amministrazione.
Medico veterinario e dirigente di ruolo della Regione Calabria, Macrì ha ricoperto numerosi incarichi di vertice in ambito sanitario, amministrativo e gestionale, maturando un percorso professionale che coniuga competenze tecnico-scientifiche e capacità manageriali.
Nel novembre 2025 era stato designato componente del Consiglio di amministrazione dell’Istituto, percorso culminato con l’elezione alla presidenza.

Il riconoscimento al percorso di Macrì

L’elezione rappresenta un riconoscimento non soltanto al profilo professionale del nuovo presidente, ma anche al contributo che la Calabria continua a esprimere nei principali organismi di governo della sanità pubblica nazionale.

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