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1 Marzo 2026
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Calabria
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Un incontro insolito sul lungomare, la Caravella portoghese arriva anche sul litorale del Lametino

Avvistata sulla spiaggia di Cafarone insieme alle Velella velella, la specie urticante genera attenzione tra istituzioni e cittadini

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Dopo le segnalazioni giunte dallo Stretto di Messina e dalle coste siciliane, la Caravella Portoghese è stata osservata anche sul litorale di Lamezia Terme. La scoperta risale al 20 febbraio 2026, quando Francesca Maria Famularo, studentessa del quinto anno del Polo Liceale “Campanella-Fiorentino”, passeggiando lungo la spiaggia in località Cafarone, ha notato un esemplare spiaggiato, accanto a numerose Velella velella, comunemente chiamate “Barchette di San Pietro”. Le fotografie scattate dalla giovane documentano la presenza della Physalia physalis, spesso confusa con una medusa ma classificata come sifonoforo.

La segnalazione e le risposte istituzionali

“La segnalazione è stata inoltrata nella stessa giornata alla Guardia Costiera di Vibo Valentia, all’ASP di Catanzaro – Servizio Veterinario (Distretto di Lamezia Terme) e all’ISPRA”, si legge nella nota diffusa dagli enti, che hanno ringraziato la studentessa “per l’attenzione e il senso civico dimostrato”. L’avvistamento conferma come la Caravella Portoghese, originaria degli oceani Atlantico, Indiano e Pacifico, raggiunga il Mediterraneo solo in maniera episodica, sospinta da correnti e venti favorevoli. Nonostante l’esemplare fosse spiaggiato, i suoi tentacoli mantengono cellule urticanti capaci di provocare dolore intenso e reazioni anche gravi.

Una presenza in crescita nel Mediterraneo

Negli ultimi anni, spiegano gli esperti citati dalla nota, avvistamenti della specie sono stati registrati lungo le coste occidentali della Sicilia, nel sud della Francia e nei Paesi Baschi, con episodi che in alcuni casi hanno richiesto interventi sanitari. L’avvistamento a Cafarone si inserisce quindi in un contesto più ampio, legato alle condizioni meteo-marine e alle correnti, che possono trasportare sulle nostre spiagge specie non abituali.

Collaborazione tra cittadini e istituzioni

La vicenda evidenzia anche l’importanza della collaborazione tra cittadini e istituzioni. La pronta segnalazione ha permesso di attivare rapidamente le verifiche necessarie e di informare la comunità locale, contribuendo alla prevenzione di eventuali rischi. Come sottolinea la nota ufficiale, “In un tempo in cui il mare cambia e ci restituisce segnali sempre nuovi, la consapevolezza e l’attenzione di ciascuno diventano strumenti fondamentali di tutela e responsabilità collettiva”.

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