Il 4 e 5 dicembre, l’Università della Calabria diventa il centro nazionale del dibattito sulle mafie contemporanee, ospitando il Terzo Convegno Nazionale SISMA. Due giornate di confronto per capire come il potere mafioso si trasforma, si espande e si mimetizza tra territori locali e dinamiche globali.
SISMA, la società scientifica che studia mafie e antimafia
La Società Scientifica Italiana degli Studi su Mafie e Antimafia (SISMA), guidata dal professor Rocco Sciarrone, riunisce studiosi provenienti da diverse discipline impegnati nella ricerca e nell’insegnamento sui temi di mafie e antimafia.
Nata per promuovere ricerca scientifica, formazione e terza missione, SISMA punta a diffondere competenze specialistiche non solo nel mondo universitario, ma anche nelle scuole, nelle amministrazioni pubbliche, negli ordini professionali e nel tessuto associativo.
La società costruisce reti di collaborazione tra ricercatori e istituzioni, in Italia e all’estero, per sostenere la prevenzione e il contrasto dei fenomeni mafiosi. Centrale è l’attenzione all’interdisciplinarità e alla crescita delle nuove generazioni di studiosi, soprattutto nei territori maggiormente esposti all’intimidazione criminale.
Due giorni di confronto sulle metamorfosi del potere mafioso
L’edizione 2025 del convegno, organizzata con il contributo dei Dipartimenti di Scienze Politiche e Sociali e di Scienze Aziendali e Giuridiche, punta a fare il punto sulle trasformazioni delle organizzazioni criminali, sempre più capaci di adattarsi ai mutamenti socioeconomici e tecnologici.
Plenaria inaugurale e focus su prevenzione, cultura e antimafia
I lavori si aprono oggi con una plenaria dedicata al quadro storico, sociologico e giuridico del fenomeno mafioso. Ad aprire il dibattito saranno gli interventi di Vito Teti, Domenico Cersosimo e Rosanna Nisticò.
Nel pomeriggio, le sessioni tematiche affronteranno i nodi della prevenzione e del contrasto amministrativo-giudiziario, il ruolo delle rappresentazioni culturali, i processi di formazione e riproduzione delle organizzazioni criminali e le nuove forme di antimafia che emergono nelle istituzioni e nella società civile.
Cyber crime, economia criminale e infiltrazioni nei territori
Venerdì 5 dicembre al centro del dibattito ci saranno il cyber crime e le tecnologie che ampliano il raggio d’azione delle organizzazioni criminali, le dinamiche dell’economia illegale globale e le infiltrazioni mafiose. Saranno inoltre affrontate le più recenti evoluzioni normative e le strategie operative sviluppate per rafforzare il contrasto.
Una due giorni intensa, costruita per offrire uno sguardo approfondito e aggiornato sulle mafie e sugli strumenti per affrontarle.









