Parte ufficialmente il cantiere per la realizzazione del nuovo viadotto Cannavino lungo la Strada Statale 107, al km 42,702. L’intervento, affidato da Anas nell’ambito di un accordo quadro, prevede la costruzione di una nuova infrastruttura che sostituirà integralmente quella attuale, ormai non più adeguata agli standard richiesti.
La scelta progettuale punta su una soluzione in variante, che consentirà di mantenere in esercizio il viadotto esistente fino al completamento della nuova opera, evitando ricadute significative sulla circolazione e riducendo l’impatto ambientale.
“L’obiettivo è garantire continuità al traffico e, al tempo stesso, accelerare i tempi di realizzazione dell’opera”, si legge in una nota tecnica diffusa da Anas in occasione della consegna dei lavori.
Caratteristiche tecniche e sicurezza
Il nuovo viadotto si svilupperà per circa 390 metri e sarà articolato in sei campate. La struttura sarà realizzata con un impalcato misto acciaio-calcestruzzo di tipo bi-trave, soluzione che coniuga resistenza e durabilità.
La piattaforma stradale avrà una larghezza complessiva di 12 metri, dimensionata per assicurare elevati standard di sicurezza e comfort di percorrenza. Particolarmente rilevanti le pile, che raggiungeranno altezze fino a 80 metri, sostenute da fondazioni profonde progettate per garantire stabilità anche in presenza di eventi sismici.
Il viadotto sarà inoltre dotato di sistemi di isolamento sismico, in linea con le normative più recenti, a conferma dell’attenzione verso la resilienza delle infrastrutture strategiche.
Investimento e fasi dei lavori
L’intervento prevede un investimento complessivo di circa 35 milioni di euro, articolato in due stralci funzionali. La prima fase, già avviata, riguarda le attività preliminari: monitoraggio ambientale, bonifica da eventuali ordigni bellici, disboscamento, cantierizzazione e realizzazione delle fondazioni, oltre alla costruzione di spalle e pile.
“Si tratta di un’opera che coniuga innovazione ingegneristica e attenzione al territorio”, evidenziano fonti tecniche coinvolte nel progetto, sottolineando come la pianificazione sia stata orientata a minimizzare le interferenze con l’ambiente circostante.
Impatto economico e prospettive
L’avvio dei lavori rappresenta un tassello rilevante nel piano di ammodernamento della rete viaria, con ricadute attese sia in termini di occupazione sia di miglioramento della mobilità locale e interregionale.
Una volta completato, il nuovo viadotto Cannavino si candida a diventare un’infrastruttura chiave per la SS107, asse strategico per i collegamenti tra costa e aree interne.






