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2 Maggio 2026
2 Maggio 2026
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Pesce senza tracciabilità: blitz della Guardia costiera a Crotone, sequestri e multa da 1.500 euro

Controlli serrati sulla filiera ittica: nel mirino i venditori ambulanti. Distrutti 28 chili di prodotto privo di documentazione

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Prosegue senza sosta l’attività di vigilanza della Guardia Costiera di Crotone, impegnata a garantire il rispetto delle norme lungo tutta la catena di distribuzione dei prodotti ittici. Negli ultimi giorni, i controlli si sono concentrati sul territorio comunale, con particolare attenzione ai venditori al dettaglio e agli obblighi di tracciabilità.

L’operazione, condotta in sinergia con la Polizia locale, rientra in un più ampio piano volto a contrastare la commercializzazione irregolare di pesce e a tutelare sia i consumatori sia gli operatori onesti del settore.

Il sequestro: 28 chili di pesce senza origine

Durante le verifiche, i militari hanno individuato un venditore ambulante intento a commercializzare circa 28 chilogrammi di prodotti ittici di varie specie. Il pesce era esposto senza alcuna documentazione che ne certificasse la provenienza, in violazione delle norme vigenti.

Immediato il sequestro del pescato, successivamente distrutto poiché privo dei requisiti minimi di sicurezza e tracciabilità richiesti dalla legge.

Sanzioni e controlli: “Tolleranza zero”

Al responsabile è stata inflitta una sanzione amministrativa di 1.500 euro. “La tracciabilità rappresenta uno strumento fondamentale per garantire la sicurezza alimentare e la trasparenza del mercato.

Tutela dei consumatori e del mercato

L’operazione conferma l’impegno delle autorità nel difendere i cittadini da prodotti potenzialmente non sicuri e nel salvaguardare la concorrenza leale. La vendita di pesce privo di certificazione, infatti, non solo viola la legge, ma espone i consumatori a rischi sanitari e danneggia l’intero comparto.

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