A Vibo Valentia la mobilità sostenibile prova a ripartire. Dopo il flop del bike sharing cittadino, mai realmente decollato nonostante l’investimento pubblico, la città torna a guardare alle biciclette condivise e alla mobilità green come a una possibile occasione di rilancio. Il tentativo passa ora da due strade parallele: da un lato il completamento del progetto di bike sharing finanziato con fondi pubblici, dall’altro la realizzazione di una rete ciclopedonale urbana che potrebbe finalmente creare le condizioni per far funzionare il servizio.
Il bike sharing mai davvero partito
Il progetto di bike sharing a Vibo Valentia era stato presentato nell’ottobre del 2023 come uno dei tasselli della strategia di mobilità sostenibile del Comune. L’idea prevedeva l’installazione di ciclostazioni in alcuni punti strategici del centro urbano e l’utilizzo di biciclette elettriche a pedalata assistita, pensate per collegare piazze, parchi e aree centrali della città.
Il sistema, però, non è mai entrato realmente in funzione. Le biciclette, una ventina in totale, sono rimaste a lungo ferme nelle ciclostazioni e il servizio non è stato utilizzato dai cittadini. Il motivo principale è diventato presto evidente: mancavano le piste ciclabili. Senza percorsi dedicati e sicuri, pedalare tra i diversi punti della città era di fatto impraticabile. Il risultato è stato paradossale: un progetto pensato per favorire la mobilità sostenibile che si è scontrato con l’assenza delle infrastrutture necessarie.
Il finanziamento pubblico e la gestione regionale
Il progetto è stato finanziato con 70mila euro di contributo pubblico, nell’ambito dell’Accordo di programma tra Ministero delle Infrastrutture e Regione Calabria per la realizzazione di opere pubbliche nei territori calabresi. Il contributo deriva dal fondo straordinario previsto dalla legge di bilancio dello Stato del 2022, che ha destinato risorse alla Regione Calabria per interventi infrastrutturali e opere pubbliche.
Il Comune di Vibo Valentia ha ricevuto il finanziamento per la realizzazione del sistema di bike sharing e nel 2024 è stata sottoscritta una convenzione tra Regione e amministrazione comunale per l’attuazione del progetto. Una prima anticipazione di 14mila euro, pari al 20% dell’importo, era stata già erogata al Comune per avviare le attività.
Secondo quanto comunicato dall’amministrazione comunale, i lavori erano arrivati a circa il 90% dello stato di avanzamento, ma l’attivazione del sistema è stata rallentata da problemi tecnici, in particolare il ritardo nella connessione elettrica delle ciclostazioni. Per questo motivo il Comune ha chiesto alla Regione una proroga dei termini per completare il progetto.
La proroga concessa dalla Regione Calabria
La richiesta è stata accolta con il decreto dirigenziale n. 2248 del 17 febbraio 2026, pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Calabria. Con questo provvedimento la Regione ha autorizzato il completamento e la piena messa in funzione del bike sharing entro il 31 marzo 2026. La proroga consente al Comune di ultimare l’intervento, completare i collaudi e presentare la rendicontazione finale delle spese sostenute.
Restano ancora da erogare 56mila euro del finanziamento complessivo, somme già impegnate nell’accordo di programma e che verranno trasferite solo dopo la sottoscrizione della nuova convenzione e il completamento delle procedure previste. In sostanza, il progetto non è stato cancellato ma messo in stand-by, in attesa di poter essere completato e attivato.
Le bici ferme e gli atti vandalici
Nel frattempo, il sistema di bike sharing è rimasto inattivo. Le biciclette sono state oggetto anche di atti vandalici, circostanza che ha spinto l’amministrazione comunale a ritirarle dalle ciclostazioni. Oggi i mezzi sono custoditi nel terminal bus della città, dove restano in attesa che il progetto possa finalmente entrare in funzione. Un epilogo che ha trasformato un’iniziativa pensata per promuovere la sostenibilità in una vicenda simbolo delle difficoltà della mobilità urbana a Vibo Valentia.
La nuova rete ciclopedonale da due milioni
Per evitare che il bike sharing resti un investimento inutilizzato, il Comune sta lavorando anche a un intervento più ampio: la realizzazione della rete ciclopedonale del centro urbano. Il progetto è stato ammesso a finanziamento con 2 milioni di euro nell’ambito del Programma regionale Fesr-Fse 2021-2027, dedicato al sostegno della mobilità sostenibile e leggera.
Nei giorni scorsi l’amministrazione guidata dal sindaco Enzo Romeo ha affidato la progettazione esecutiva e il coordinamento della sicurezza all’ingegnere Giancarlo Giannini, con un impegno di spesa di 128mila e 700 euro. L’obiettivo è realizzare percorsi ciclabili e pedonali integrati con il tessuto urbano, in grado di collegare le principali aree della città e garantire maggiore sicurezza a pedoni e ciclisti.
La città senza piste ciclabili
Il tema delle piste ciclabili a Vibo Valentia è da tempo al centro del dibattito pubblico. Secondo recenti analisi condotte da Confindustria e Legambiente, il territorio vibonese risulta tra gli ultimi in Italia per disponibilità di infrastrutture ciclabili. Una carenza che ha inciso pesantemente anche sul destino del bike sharing. Senza una rete ciclabile, infatti, il servizio non ha trovato né utenti né condizioni di utilizzo.
Il progetto della rete ciclopedonale e il possibile rilancio del bike sharing si inseriscono nella strategia con cui il Comune prova a costruire un modello di mobilità urbana più sostenibile. L’idea è affiancare alle piste ciclabili anche nuovi spazi pedonali, zone a traffico limitato e un trasporto pubblico più efficiente, magari con l’introduzione di autobus elettrici. Su questo fronte sono ancora in corso le interlocuzioni con la Regione per la ridefinizione del piano dei trasporti e l’aumento del chilometraggio del servizio pubblico locale.
Se la nuova rete ciclopedonale verrà realizzata, potrebbe finalmente creare l’infrastruttura necessaria perché il bike sharing smetta di essere un esperimento fallito e diventi un vero servizio per la città. Per ora, però, la mobilità sostenibile a Vibo resta sospesa tra progetti finanziati, proroghe amministrative e biciclette ferme nei depositi.








