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6 Marzo 2026
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Catanzaro a Venezia per il test verità: Aquilani cerca il riscatto in laguna per tornare a macinare punti

Dopo il passo falso di Frosinone, i giallorossi sfidano la corazzata di Stroppa per riprendere la scalata in classifica. Il tecnico deve ridisegnare il pacchetto di centrocampo

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Il Catanzaro mette nel mirino il Venezia con l’obiettivo di riaccendere quel motore che, negli ultimi mesi, ha trasformato la squadra di Alberto Aquilani nella formazione più performante del campionato. I numeri certificano una metamorfosi radicale: se a fine ottobre i giallorossi occupavano un preoccupante 15° posto, la chiusura dell’anno solare li ha visti risalire di ben dieci posizioni.

Un cambio di passo figlio di un nuovo assetto tattico e di dinamiche di gioco finalmente oliate, lontane dai disagi nella costruzione della manovra palesati a inizio stagione. Quelle difficoltà iniziali avevano pesato non solo sulla classifica, ma anche sul morale della piazza, portando a una flessione nelle presenze allo stadio “Ceravolo”.

Missione impossibile in laguna?

Sabato il calendario mette i giallorossi di fronte a una vera “partita verità”. Il Catanzaro farà visita al Venezia, attualmente la migliore compagine tra Serie A e Serie B per rendimento interno. La sfida si preannuncia complessa: la “corazzata” guidata da Stroppa ha appena conquistato il secondo posto scavalcando il Monza. Nonostante il valore dell’avversario, nell’ambiente giallorosso è palpabile la voglia di abbinare al bel gioco anche punti pesanti per dimenticare la recente scivolata di Frosinone.

Scelte obbligate per Aquilani

Se nelle ultime settimane Aquilani aveva puntato sulla continuità, in questa sessione di allenamenti il tecnico è costretto a rimescolare le carte. Il Giudice sportivo ha infatti fermato due pedine fondamentali: Petriccione, autentico faro della mediana, e Frosinini, espulso dopo un’ora di gioco nell’ultimo turno.

Tra i pali confermata la presenza di Pigliacelli, pronto a stringere i denti nonostante un leggero risentimento muscolare. Davanti a lui, la difesa a tre poggerà su Cassandro nel ruolo di braccetto destro, con Antonini centrale incaricato di dettare i tempi e Brighenti a completare il reparto.

Nuovi equilibri tra corsie e mediana

Sulle corsie esterne, il compito di garantire spinta e copertura spetterà a destra al giovane Favasuli, vera rivelazione stagionale. Sul fronte opposto il ballottaggio per una maglia vede coinvolti D’Alessandro, Nuamah e Di Chiara.

Le novità più consistenti riguarderanno però il cuore del campo. Con l’assenza di Petriccione, toccherà a Buglio assumersi le responsabilità della regia, affiancato da Pontisso. La buona notizia è il ritorno di Marco Pompetti, che risponde alla prima convocazione stagionale. In attacco, il peso offensivo sarà affidato al lavoro di Pittarello, incaricato di aprire spazi all’estro di Cisse e di capitan Iemmello, posizionati sulla trequarti.

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