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26 Marzo 2026
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Catanzaro, attacco da reinventare contro il Monza. Aquilani lavora a tre mosse tattiche inedite

Senza il capitano e il suo vice, il tecnico giallorosso è chiamato a ridisegnare il reparto offensivo per non dare vantaggi alla corazzata di Bianco.

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La ripresa del campionato si preannuncia in salita per il Catanzaro, chiamato ad affrontare il Monza e i suoi elementi di categoria superiore al “Ceravolo” lunedì 6 aprile. A complicare maledettamente i piani di Alberto Aquilani è la pesante eredità lasciata dal Giudice Sportivo, che ha appiedato contemporaneamente Pietro Iemmello e Nuamah. Si tratta di un’assenza pesante non solo per il valore intrinseco dei singoli, ma anche perché toglie al tecnico sia il terminale offensivo titolare sia il suo naturale rimpiazzo.

L’assenza del numero nove toglie al Catanzaro una delle sue certezze assolute. Iemmello rientrava infatti nel ristretto gruppo degli stakanovisti stagionali, sempre presente sul rettangolo verde insieme a Pigliacelli e Favasuli. Con la sua squalifica vengono meno in un colpo solo il capocannoniere della squadra con nove reti all’attivo, il primatista dei passaggi vincenti a quota nove assist e un vero e proprio regista avanzato capace di dettare i tempi di gioco e garantire leadership carismatica. A rendere il quadro ancor più fosco è l’ingenuità commessa da Nuamah, espulso per un fallo di reazione a gioco fermo e sanzionato con due turni di stop proprio quando il suo impiego dal primo minuto appariva scontato.

Le tre mosse di Aquilani: ecco come può cambiare il Catanzaro

Finora l’impianto offensivo dei calabresi poggiava sulla collaudata formula del due più uno nel modulo tre-quattro-due-uno, con Liberali e Iemmello a muoversi a supporto della punta Pittarello. Questo equilibrio era stato alterato solo in precedenza per ovviare a qualche noia muscolare del centravanti veneto, spostando il capitano più avanti. Ora lo scacchiere va reinventato da zero e lo staff tecnico ha iniziato a valutare tre diverse strade tattiche per sopperire all’emergenza.

La prima opzione sul tavolo del tecnico prevede la conservazione del modulo base. In questo scenario la casella lasciata vuota da Iemmello sulla trequarti verrebbe riempita da uno tra Rispoli e Di Francesco, entrambi ritenuti perfettamente idonei a giostrare al fianco di Liberali dietro l’unica punta.

La seconda via porta invece a un parziale restyling dello schieramento, virando verso un più aggressivo tre-quattro-uno-due. Con questo schieramento si vedrebbe l’inserimento di una punta pura come Koffi posizionata direttamente al fianco di Pittarello, lasciando al solo Liberali l’onere e la fantasia di fare da raccordo sulla trequarti campo.

Infine, la terza ipotesi al vaglio è quella di un ritorno all’antico con un più prudente e coperto tre-cinque-due. In questa specifica configurazione la coppia d’attacco sarebbe formata da Liberali e Pittarello, mentre il pacchetto di centrocampo verrebbe irrobustito dall’inserimento di un cursore centrale di gamba come Pompetti, oppure dallo stesso Rispoli adattato nella linea mediana.

Il tempo per ponderare la scelta migliore non manca e le sedute di allenamento alle porte forniranno allo staff tecnico le risposte definitive. L’imperativo assoluto dell’ambiente giallorosso resta quello di fare quadrato, trovando nuove risorse nel collettivo affinché il peso delle pesanti assenze non si trasformi in un limite invalicabile.

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