× Sponsor
23 Marzo 2026
9.6 C
Calabria
spot_img

Catanzaro, il salto di qualità passa dai dettagli. Lo stop di Cesena lascia alcuni dubbi da sciogliere ad Aquilani

Dopo otto risultati utili consecutivi, i giallorossi cadono in Romagna pagando un secondo tempo opaco e le decisioni del Var. Il tecnico frena gli entusiasmi: "Campionato straordinario, ma manca ancora qualcosa".

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

Una partita dai due volti che non ammette repliche. Il Catanzaro esce sconfitto dal Manuzzi di Cesena con due reti di scarto, interrompendo bruscamente la striscia di otto risultati utili consecutivi (sei vittorie e due pareggi), che fin qui aveva rappresentato il miglior rullino di marcia stagionale.

I giallorossi hanno offerto una prestazione bifronte. Nel primo tempo la squadra ha mostrato il suo lato migliore, dominando il gioco e chiudendo la frazione in meritato vantaggio grazie a una prodezza balistica di Matteo Liberali. Nella ripresa, tuttavia, la luce si è spenta: la difesa è capitolata tre volte sotto i colpi dei romagnoli. In un finale convulso e deciso dagli episodi, la tecnologia ha giocato un ruolo chiave: prima il Var ha negato di pochissimo il gol del potenziale 2-2 al Catanzaro, poi i padroni di casa hanno chiuso i conti siglando la terza rete in contropiede.

L’autocritica di Alberto Aquilani

Nonostante il consolidato quinto posto in classifica e una gara ancora da recuperare (il match casalingo del Ceravolo contro il Modena, fissato a metà aprile), il tecnico romano non ha nascosto la propria insoddisfazione per l’atteggiamento dei suoi nella seconda frazione di gioco.

“Dopo un primo tempo molto positivo, in cui potevamo fare anche più di un gol, aver abbassato tanto il livello è inspiegabile. Non è la prima volta che ci capita, ma altre volte abbiamo limitato i danni. A Cesena l’episodio ci è andato contro e non abbiamo avuto la forza di reagire. Stava andando nella direzione che volevamo – dice il tecnico – avevamo il controllo del gioco che è un po’ la nostra forza”. Una gestione tattica che è sfuggita di mano nel momento in cui le sostituzioni operate dalla panchina romagnola hanno ribaltato l’inerzia della sfida.

Consapevolezza e futuro: nel mirino c’è il Monza

Per affrontare l’ultimo scorcio di campionato, Aquilani chiede ai suoi un cambio di mentalità definitivo, mettendo in guardia lo spogliatoio dal peccato di hybris.

“Il Catanzaro non è ancora una squadra pronta a fare il salto di qualità. Mi auguro che questa voglia di fare non si trasformi in presunzione, anche se non credo, perché sono ragazzi perbene”. L’allenatore traccia poi un bilancio lucido del percorso fatto finora, senza però concedere sconti: “Stiamo facendo un campionato straordinario, ma una sconfitta come quella di Cesena non va bene”.

I giallorossi avranno adesso il tempo di ricaricare le pile durante la sosta e limare i difetti emersi in Romagna. Alla ripresa delle ostilità, nel giorno di Pasquetta, al Ceravolo arriverà il Monza, formazione in piena lotta per la promozione diretta in Serie A. Una sfida d’alta quota che il Catanzaro dovrà affrontare senza il suo leader carismatico: il capitano Pietro Iemmello, fermato dal giudice sportivo per l’ammonizione rimediata nel nervoso finale di Cesena.

spot_imgspot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE