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20 Febbraio 2026
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Catanzaro, la trappola di Chiavari. L’insidia del sintetico e i numeri da playoff. Ma c’è il fattore Iemmello

La Virtus Entella ha trasforma il fattore casa in un punto determinante. Aquilani prepara la risposta tattica per disinnescare la minaccia Tiritello sui calci piazzati

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Il dato è una sentenza: 21 punti su 25 conquistati tra le mura amiche. La Virtus Entella che attende domani il Catanzaro non è la squadra fanalino di coda in trasferta, ma una corazzata da ottavo bottino interno del torneo. Al “Sannazzari” ha festeggiato solo lo Spezia in un derby, mentre corazzate come Palermo e Frosinone non sono andate oltre il pari, subendo la stessa sorte di Monza e Cesena, cadute sotto i colpi dei liguri. Per i giallorossi, la trasferta di domani pomeriggio rappresenta uno dei crocevia più infidi della stagione.

Il fattore campo e la preparazione

L’insidia principale risiede nel terreno di gioco: dimensioni ridotte e superficie in sintetico. Muoversi su questo manto rappresenta per l’Entella un alleato sistematico. Per neutralizzare lo svantaggio competitivo, Alberto Aquilani ha diretto gli allenamenti al “Curto”, struttura in erba artificiale, ripetendo il programma anche per la rifinitura odierna. Preparare Iemmello e soci all’impatto con un rimbalzo e una velocità di palla differenti è diventato il primo comandamento della settimana.

Il precedente dell’andata e i pericoli tattici

L’unico confronto storico tra i due club, vinto 3-2 dal Catanzaro all’andata, funge da monito. In quella sfida i giallorossi dovettero rincorrere due volte: prima il rigore di Franzoni (al rientro domani), pareggiato di testa da Cassandro, poi la rete da fuori di Bariti, neutralizzata dal penalty di Pontisso, fino al sigillo finale di Iemmello. Quella gara evidenziò le rotazioni mobili tra mezzali, esterni e punte avversarie, una fluidità che il tecnico trentottenne Chiappella sfrutta per sopperire all’assenza di un vero bomber d’area.

La minaccia Tiritiello e il paradosso dei piazzati

Senza un finalizzatore puro, l’Entella ha affinato i meccanismi sulle punizioni indirette, siglando ben sei reti, record del campionato. Il capocannoniere ligure è paradossalmente un difensore, Andrea Tiritiello, ex Cosenza, autore di sei gol tutti realizzati in casa (sebbene a secco dal 22 novembre contro il Palermo). Assente all’andata, il centrale sarà il pericolo numero uno sulle palle inattive. Tuttavia, i liguri mostrano il fianco proprio dove colpiscono: hanno incassato venti reti da calci da fermo, di cui dodici da corner, peggio di chiunque altro in Serie B.

Le certezze del Catanzaro e il feeling di Iemmello

Proprio sulle palle inattive il Catanzaro può colpire, forte delle quattordici reti segnate in questo modo, metà delle quali nate da corner. La qualità del palleggio di Aquilani dovrà tradursi in cinismo, affidandosi alla vena realizzativa di Pietro Iemmello. Il capitano ha nell’Entella la sua vittima preferita dopo il Venezia, con quattro centri già messi a segno contro i liguri. Chiavari resta una trasferta dura ma non proibitiva: richiederà umiltà, spirito di battaglia e la memoria tattica che ha recentemente ridato le ali alle Aquile.

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