Serviva una scossa e il Catanzaro l’ha impressa con una prova di forza che non ha lasciato scampo a una Reggiana confusionaria e priva di idee. Il 2026 giallorosso decolla finalmente dopo l’esiguo bottino di un punto in quattro giornate. Il piano partita di Aquilani ha rasentato la perfezione: solidità difensiva, marcature preventive e transizioni letali hanno esaltato la crescita di un Liberali sempre più centrale nel progetto. L’unica ombra sulla giornata è l’infortunio di Cisse, la cui entità verrà valutata in serata, ma il forfait per il turno infrasettimanale appare scontato.
Il lampo di Liberali e l’ostacolo infortuni
L’avvio dei padroni di casa è contratto. Il pressing granata disturba la costruzione dal basso, provocando errori sanguinosi in uscita. Al 10′, il Catanzaro trema: serve una diagonale provvidenziale di D’Alessandro, che si immola sulla linea di porta per respingere il colpo a botta sicura di Lambourde. Scampato il pericolo, i giallorossi reagiscono. Cisse sfiora il bersaglio con un destro dalla distanza, ma al 18′ deve arrendersi a un problema muscolare, lasciando il posto a Nuamah. Nonostante la tegola, il Catanzaro prende le misure all’aggressività ospite e al 30′ spezza l’equilibrio: Liberali estrae dal cilindro un sinistro chirurgico dal limite che fredda il portiere.
La gestione e il sigillo di D’Alessandro
Il vantaggio inietta fiducia. Al 41′ Iemmello sfiora il raddoppio di testa su cross di Liberali, ma prima del riposo la Reggiana torna a farsi minacciosa. Serve il muro eretto da Pigliacelli e Antonini per disinnescare i tentativi ravvicinati di Gondo e Papetti. In pieno recupero, i granata reclamano un fallo di mano dell’italo-brasileiro Antonini, ma arbitro e VAR lasciano correre.
Nella ripresa, il Catanzaro domina il possesso. Il raddoppio matura al culmine di una splendida combinazione verticale: l’asse Nuamah-Iemmello libera D’Alessandro, che dall’interno dell’area non sbaglia il colpo del 2-0. La reazione emiliana è affidata a un fendente di Papetti che sibila vicino al palo, mentre Iemmello cerca ripetutamente la gloria personale con conclusioni dalla distanza che però non inquadrano lo specchio.
Un curioso inconveniente tecnico agli auricolari della terna arbitrale congela il finale, costringendo il direttore di gara a una lunga sosta per il cambio della strumentazione. Al 90′, il gioco riprende per otto minuti di recupero che servono solo a certificare la rinascita del Catanzaro e a sancire la crisi profonda di una Reggiana ormai al tappeto.
Il tabellino
CATANZARO – REGGIANA 2-0
CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli; Antonini (20’ st Frosinini), Iemmello, Petriccione; Liberali (20’ st Pompetti), Pontisso (30’ st Koffi), Brighenti, Favasuli; D’Alessandro, Cisse (18’ pt Nuamah e 30’ st Rispoli); Cassandro. A disposizione: Marietta, Esteves, Jack, Verrengia, Alesi, Di Francesco, Buglio.
Allenatore: Aquilani
REGGIANA (3-4-2-1): Seculin; Papetti, Bozzolan (1’ st Tripaldelli), Rozzio; Paz (11’ st Rover), Charlys (20’ st Belardinelli), Bozhanaj (11’ st Girma), Gondo; Reinhart, Libutti; Lambourde (29’ st Novakovich). A disposizione: Micai, Vallarelli, Quaranta, Vicari, Bonetti, Mendicino, Fumagalli.
Allenatore: Dionigi
ARBITRO: Perri
ASSISTENTI: Votta e Colaianni
QUARTO UFFICIALE: Recchia
VAR: Giua
AVAR: Di Vuolo
MARCATORI: 28’ pt Liberali (C), 6’ st D’Alessandro (C)
NOTE – AMMONITI: 34’ pt Bozzolan (R), 38’ pt Papetti (R), 28’ st Nuamah (C), 38’ st Novakovich (R). Angoli 10-2 per la Reggiana. RECUPERI: pt 4’ ; st 8’









