Nonostante il divario in graduatoria dipinga una sfida agli antipodi, il Catanzaro non può permettersi cali di tensione. Gli occhi sono puntati su Pigliacelli, reduce dal miracolo salva-risultato di Castellammare su Maistro, che domani si troverà di fronte avversari del calibro di Lapadula e Di Serio. Sebbene l’italo-peruviano abbia finora faticato a trovare la via della rete, il suo pedigree da “signore del gol” della categoria impone la massima allerta. Al suo fianco agirà Di Serio, attaccante di movimento che già nei playoff della scorsa stagione aveva dimostrato di saper far male alla retroguardia giallorossa. Il compito di ergere un muro invalicabile sarà affidato al rientrante Antonini, coadiuvato da Cassandro e Brighenti: un trio che dovrà disinnescare sul nascere ogni iniziativa ospite per evitare che il portiere sia costretto a nuovi interventi prodigiosi.
Centrocampo: la prova di forza dei maestri del gioco
A metà campo la sfida si preannuncia vibrante. Lo Spezia, pur orfano dell’apporto di Artistico e di Salvatore Esposito, ha trovato in Valoti una risorsa preziosissima: la mezzala, vecchia conoscenza di mister Aquilani, arriva al Ceravolo con una striscia di due reti consecutive. Insieme a Bandinelli e Nagy, Valoti rappresenta il motore di un reparto che non va sottovalutato. Tuttavia, per Pontisso e uno tra il recuperato Petriccione e Rispoli, l’imperativo è chiaro: riaffermare la supremazia del centrocampo catanzarese, unanimemente riconosciuto come uno dei più tecnici e completi della Serie B. Sarà in questa zona del campo che si decideranno i ritmi della gara e la capacità dei padroni di casa di gestire il possesso palla.
Il braccio di ferro sulle corsie laterali
Le fasce laterali si trasformeranno in un terreno di scontro fisico e tattico. Sulla destra, il ballottaggio tra Frosinini e Favasuli incrocerà la qualità di Sernicola; una sfida dove l’esperienza pende dalla parte ligure, ma dove l’imprevedibilità dei giallorossi può fare la differenza. Sul versante opposto, un Di Francesco in grande spolvero dopo la marcatura di sabato scorso cercherà di mettere in crisi Beruatto. Lo scacchiere di D’Angelo potrebbe però prevedere lo spostamento di Aurelio, il vice-cannoniere dello Spezia con sei centri, in una posizione più arretrata per arginare la spinta delle Aquile. Per il tridente composto da Liberali, Alesi e Pittarello, l’obiettivo è sfruttare ogni varco in una difesa ospite che dovrà fare i conti con un Pittarello apparso finora decisamente più concreto dei colleghi di reparto avversari.






