Dopo la sosta, il Catanzaro riprende gli allenamenti pomeridiani con l’obiettivo di invertire la rotta e scalare posizioni in classifica. Ad attendere i giallorossi domenica pomeriggio al Nicola Ceravolo c’è il Mantova guidato da Modesto, avversario ostico per stato di forma e continuità di prestazioni. Il tecnico Gorgone sfrutterà questi giorni per apportare gli opportuni accorgimenti all’undici titolare, consapevole che la squadra necessita di un cambio di atteggiamento e di un assetto tattico rinnovato. Le attenzioni dello staff tecnico sono rivolte in particolare al reparto mediano, finora andato in affanno nella fase di filtro. La cerniera composta da Petriccione e Mosti ha funzionato a fasi alterne, costringendo spesso il primo ad abbassarsi fino alla linea dei difensori per avviare la manovra e lasciando al secondo, arrivato in estate dalla Juve Stabia con un bottino di 39 presenze, 8 reti e 2 assist, compiti di copertura poco idonei alle sue spiccate attitudini offensive.
Nuove soluzioni tattiche e la leadership di Iemmello
Per dare maggiore incisività alla manovra e garantire al contempo un’adeguata protezione alla difesa, Gorgone valuta modifiche sostanziose nello scacchiere tattico. In attacco a Pietro Iemmello, punto di riferimento carismatico e tecnico della squadra nonostante i 34 anni, verrà chiesto un ulteriore sforzo di sacrificio andando a occupare la posizione di terminale più avanzato, soluzione già vista in alcune gare dei recenti playoff. Sulla trequarti e in mezzo al campo salgono le quotazioni delle alternative finora utilizzate a singhiozzo. Il franco-ciadiano Franky Tchaouna, impiegato fin qui nella ripresa a Pisa e in tre brevi spezzoni finali, rappresenta una risorsa preziosa per dare dinamismo. Analogamente, in un reparto ricco di opzioni come quello dei rifinitori, Samuel Giovane scalpita per trovare maggiore spazio dopo aver collezionato soltanto 111 minuti in tre apparizioni.
Un tour de force decisivo prima del ciclo di ferro
Il match casalingo contro i virgiliani inaugura un blocco di cinque gare ad alta intensità nel giro di poco meno di tre settimane. Il calendario metterà di fronte al Catanzaro, nell’ordine, la trasferta di Verona, le sfide con Ascoli e Benevento fuori casa, per chiudere il ciclo contro il Padova. Si tratta di un banco di prova fondamentale per misurare le reali ambizioni del club in un campionato equilibrato e indecifrabile. Per superare l’esame servirà il contributo dell’intera rosa e il sostegno del pubblico di fede giallorossa, pronto a rispondere presente con oltre seimila spettatori già confermati sugli spalti del Ceravolo per la gara di domenica.














