La sconfitta ci Cesena interrompe una serie di otto risultati utili consecutivi per gli uomini di Aquilani, puniti da un secondo tempo troppo passivo rispetto alla brillantezza della prima frazione. Il Cesena, di contro, trova una vittoria vitale che ridà ossigeno alla gestione Cole. Ora il campionato si ferma per la sosta: il Catanzaro avrà il tempo di ricaricare le pile e recuperare gli acciaccati in vista del big match di Pasquetta contro il Monza, dove sarà necessario ritrovare la compattezza difensiva persa nella ripresa di Cesena.
Il monologo giallorosso e lo show di Liberali
Il Catanzaro di Alberto Aquilani si presenta in Romagna con la stessa personalità mostrata a Padova, confermando in blocco l’undici titolare. L’approccio è feroce: pressing alto, ritmi forsennati e un controllo totale del gioco che manda in tilt il Cesena di Cole. Dopo un paio di avvisaglie, sale in cattedra Liberali. Il giovane trequartista, dopo aver sfiorato il gol al 18′ e al 29′, sblocca il match al 34′ con una giocata d’autore: un sombrero ai danni di Bisoli sulla linea di fondo e un mancino chirurgico che trafigge Klinsmann sul primo palo. Il vantaggio di 1-0 all’intervallo appare persino stretto per quanto visto in campo.
Ashley Cole azzecca le mosse, Cerri spacca il match
Al rientro dagli spogliatoi, la musica cambia radicalmente. Il Cesena alza i giri del motore e Ashley Cole decide di giocarsi il tutto per tutto al 56′, inserendo Alberto Cerri per Vrioni. La mossa è immediata e letale: passano solo due minuti e l’ariete bianconero risolve una mischia furibonda in area siglando l’1-1. Il Catanzaro accusa il colpo, prova a reagire con un destro di Pontisso che sibila fuori di poco, ma l’inerzia è ormai bianconera. Al 72′, il sorpasso: un tiro-cross al volo di Berti trova la deviazione vincente di Piacentini che fa esplodere gli oltre 11.000 del “Manuzzi”.
Finale incandescente: VAR, cartellini rossi e il sigillo di Berti
Gli ultimi dieci minuti sono un concentrato di emozioni e decisioni arbitrali. All’85’ Cerri sembra chiudere i conti con una doppietta, ma il VAR annulla per un fallo di mano. Sulla ripartenza, il Catanzaro resta in dieci: rosso diretto per Nuamahper un colpo proibito ai danni di Olivieri. Nonostante l’inferiorità, i giallorossi trovano il pareggio nel recupero, ma anche in questo caso il VAR interviene annullando la rete per posizione irregolare. Al 93′, con il Catanzaro sbilanciato in avanti nel disperato tentativo di salvare la striscia di risultati utili, arriva il colpo di grazia: contropiede fulmineo di Cerri che serve a Berti la palla del definitivo 3-1.









