Lo stadio “Ceravolo” si conferma lo scenario ideale per le doppiette azzurre, ma questa volta il finale racconta tutta un’altra storia rispetto al passato. Se l’anno scorso i due gol di Liberali contro la Spagna non bastarono per strappare il pass qualificazione, le reti messe a segno da Iddrissou spianano la strada all’Italia Under 19 verso il primato nel girone. Un successo prezioso che ha entusiasmato il Commissario Tecnico Alberto Bollini, apparso visibilmente soddisfatto della prova di carattere offerta dai suoi ragazzi.
Il selezionatore ha voluto applaudire la tenuta mentale dell’organico azzurro, capace di fare quadrato di fronte alle prime fiammate degli avversari e alle oggettive difficoltà ambientali trovate sul terreno di gioco calabrese. “Sono molto contento per questa vittoria da squadra contro un avversario non facile che esprime fisicità e ha un centravanti di livello europeo– sottolinea il ct Bollini -, l’impatto è stato complicato, ma quando abbiamo cominciato a giocare in verticale abbiamo costruito buone cose e il gol del vantaggio è stato meritato”.
Dietro questa grande prova caratteriale c’è anche un sapiente lavoro psicologico svolto dallo staff tecnico prima del fischio d’inizio. Per motivare il gruppo, Bollini ha mostrato ai calciatori le fotografie di Pio Esposito e Pisilli, due talenti che hanno utilizzato la vetrina dell’Under 19 come trampolino di lancio definitivo verso la Nazionale maggiore. Il risultato sul campo ha premiato l’intuizione del tecnico. Per il mister la prestazione “è stata una grande prova pure quando nella ripresa abbiamo avuto il vento a sfavore, senza dimenticare le sei occasioni da gol. Abbiamo cinque 2008, tre ragazzi che sono stati con noi solo due giorni in un anno, questo significa che il gruppo è compatto”.
Il laboratorio tattico: l’asse Bollini-Aquilani per Liberali
Un capitolo a parte merita la gestione tattica del gioiellino Liberali, schierato dal CT nella posizione di mezzala. Lungi dall’essere uno snaturamento delle caratteristiche del calciatore, Bollini ha spiegato come questa scelta nasca in perfetta continuità con il lavoro quotidiano svolto dal ragazzo nel suo club di appartenenza, svelando un curioso retroscena tattico legato alla sua amicizia con Alberto Aquilani, allenatore del Catanzaro. “Liberali mezzala? Sostanzialmente è lo stesso ruolo che occupa nel Catanzaro del mio amico Aquilani, dove fa il trequartista di destra, perché in fase di possesso palla occupa quella posizione lì, mentre in fase di non possesso gioca solo un po’ più basso”.









