Non c’è spazio per i filtri nelle parole di Alberto Aquilani dopo il 2-2 casalingo contro il Frosinone. Un pizzico di amarezza per una vittoria che sembrava già in tasca è evidente, ma a prevalere è la consapevolezza di aver guidato una squadra capace di guardare negli occhi una delle big del campionato. In casa Catanzaro, i sentimenti si mescolano: da una parte il cruccio per il recupero subìto, dall’altra l’orgoglio per aver dimostrato una maturità tattica e agonistica di alto profilo.
“Una squadra meravigliosa”. L’elogio di Aquilani
Il tecnico dei giallorossi mette subito in chiaro il valore della prestazione offerta dai suoi ragazzi: “Il rammarico c’è ma c’è anche l’orgoglio di aver visto una squadra meravigliosa“, esordisce Aquilani. L’allenatore sottolinea come la sfida sia stata disputata ad armi pari, mettendo in mostra un calcio poco comune per la categoria: “A casa ci andiamo contenti perché i ragazzi hanno disputato una gara di livello, ad armi pari contro un avversario forte. Se avessimo concretizzato qualche palla in più, se fossimo stati più attenti avremmo tratto forse l’intera posta e sarebbe stato clamoroso”.
Secondo Aquilani, il verdetto del campo parla chiaro: “Partite così non se ne vedono in serie B e questo ci deve dare la consapevolezza che possiamo giocarcela con tutti, che siamo forti anche noi”. Una tesi, quella del tecnico, confermata dal tributo dei diecimila spettatori del “Ceravolo”, che al triplice fischio hanno accompagnato la squadra negli spogliatoi con applausi scroscianti.
Verso Carrara: infermeria e voglia di riscatto
Il raddoppio fulmineo aveva illuso l’ambiente, ma la gestione del vantaggio resta il punto su cui lavorare. “Il due a zero ci aveva fatto venire l’acquolina in bocca. Peccato per il gol preso subito dopo sull’onda forse del troppo entusiasmo“, ammette onestamente l’allenatore. Ora, però, il calendario non concede soste: tra soli tre giorni il Catanzaro sarà impegnato nella trasferta contro la Carrarese.
Aquilani fissa già l’obiettivo: “Vorrò vedere domani volti arrabbiati al campo, di ragazzi intenzionati a prendersi alla prossima i due punti persi”. Sul fronte infermeria, restano da monitorare le condizioni di Antonini, uscito anzitempo per un fastidio al collaterale, mentre non preoccupano le condizioni del marcatore Frosinini, fermato solo dai crampi dopo una prova dispendiosa.
Il diritto al sogno della tifoseria
In chiusura, sollecitato sull’entusiasmo crescente della piazza, Aquilani non pone limiti alle ambizioni dell’ambiente: “Qui si sogna a prescindere da quello che dico. Farlo non costa nulla e siamo contenti di aver regalato qualcosa a chi era allo stadio”. Una dichiarazione che autorizza ufficialmente il popolo giallorosso a guardare verso l’alto, supportato da una squadra che ha dimostrato di non avere timori reverenziali contro nessuno.









