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10 Marzo 2026
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L’uomo in più del Catanzaro: Filippo Pittarello sfida il suo passato per continuare a sognare la Serie A

Dopo la doppietta all’Empoli, il bomber guida i giallorossi nel nuovo tour de force del campionato cadetto. Sabato la sfida al Padova, la squadra della sua città, in un match che sa di prova di maturità.

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Il Catanzaro non si ferma. Appena archiviato un trittico di gare in otto giorni, la formazione giallorossa si prepara a un nuovo, decisivo ciclo di incontri che vedrà impegnati gli uomini di Vivarini in due trasferte consecutive (Padova e Cesena) intervallate dal turno infrasettimanale al “Ceravolo” contro il Modena. Al centro del villaggio globale giallorosso c’è oggi Filippo Pittarello, l’uomo del momento. Proclamato miglior giocatore del 29° turno di Serie B, l’attaccante ha trascinato i compagni nella rimonta contro l’Empoli con una prestazione totale: due reti, un assist siglato da terra per Cassandro, 7 conclusioni e 4 occasioni create. Numeri che gli hanno permesso di agganciare il capitano Pietro Iemmello nella classifica marcatori interna, confermandosi pedina inamovibile dello scacchiere calabrese.

Ritorno alle origini: la sfida emotiva di Padova

La gara di sabato pomeriggio non sarà però un appuntamento come gli altri. Il Catanzaro farà visita al Padova, l’unica compagine capace in questa stagione di espugnare il “Ceravolo”. Per Pittarello, la sfida ha un sapore squisitamente personale: la punta centrale è infatti padovano di nascita e proprio in biancorosso ha mosso i primi passi, compiendo tutta la trafila delle giovanili fino all’esordio in Serie D nel 2014. Tornare nello stadio della propria città da capocannoniere aggiunto e “giocatore del mese” rappresenta la chiusura di un cerchio, oltre che l’occasione per riscattare l’unico neo casalingo della stagione giallorossa e limare quelle amnesie tattiche viste nel primo tempo contro l’Empoli.

Piedi per terra e sguardo alla massima serie

Nonostante i riflettori della cronaca nazionale siano tutti per lui, Pittarello mantiene l’umiltà del lavoratore d’area di rigore. Il numero 8 giallorosso ha analizzato con estrema lucidità il suo momento d’oro, sottolineando come la forza del gruppo sia superiore alle individualità. Riguardo alla sua crescita e alla recente prestazione, l’attaccante ha dichiarato:

“La prestazione di domenica è il coronamento a livello collettivo e personale. Penso di essere lo stesso giocatore che ha sbagliato contro il Frosinone o altre volte, affronto ogni partita allo stesso modo, anch’io vorrei segnare ogni partita e il primo che sta male sono io stesso. La reazione che abbiamo avuto dopo il primo tempo fatto non benissimo è stata pazzesca, da squadra vera che non si vuole accontentare per arrivare a qualcosa di importante”.

L’ascesa del Catanzaro, ormai stabilmente nei piani alti della classifica, autorizza la piazza a guardare verso l’alto. E se la squadra non vuole porsi limiti, anche l’attaccante ammette di coltivare l’ambizione più grande. Alla domanda sui suoi desideri futuri, Pittarello non si nasconde: “Quello di chiunque è giocare in A”.

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