A distanza di un anno, la situazione dello stadio resta un nervo scoperto per la tifoseria del Catanzaro. Nell’aprile 2025 la Curva Massimo Capraro aveva chiesto interventi concreti per il rifacimento del Stadio Nicola Ceravolo. Oggi, però, di quei propositi resta poco o nulla. Nel comunicato diffuso nelle ultime ore, i gruppi organizzati parlano apertamente di promesse rimaste tali e di un cronoprogramma arrivato troppo tardi per rassicurare una piazza sempre più sfiduciata.
Tra burocrazia e ritardi
Il punto non è solo il ritardo, ma la sensazione che i tempi possano allungarsi ulteriormente. La Curva evidenzia come, tra passaggi burocratici e iter amministrativi, completare i lavori appaia sempre più complicato. Sotto osservazione ci sono soprattutto gli interventi principali: la copertura della tribuna e il rifacimento della curva, opere considerate indispensabili per garantire uno stadio all’altezza della categoria.
La richiesta: chiarezza e tempi certi
Il messaggio indirizzato al Comune di Catanzaro è diretto: serve una parola definitiva. I tifosi chiedono trasparenza e, soprattutto, certezze sui tempi. La domanda è semplice: l’amministrazione è davvero in grado di rispettare gli impegni presi? Finora, secondo la Curva, le risposte non sono state sufficienti.
La minaccia della protesta “solo per amore di Catanzaro”
Il clima, intanto, si fa sempre più teso. Nel comunicato si parla chiaramente della possibilità di una manifestazione di protesta, che potrebbe coinvolgere tutta la tifoseria giallorossa. Una mobilitazione che viene definita “pacifica ma imponente”, segnale di un malcontento diffuso che rischia di allargarsi ulteriormente se non arriveranno risposte concrete.









