× Sponsor
24 Aprile 2026
24 Aprile 2026
spot_img

Cosenza al bivio tra Trapani e tensioni societarie: al Marulla vietato sbagliare. Buscè: “Ci crediamo ancora”

I rossoblù (ore 20,30) ospitano i siciliani con l'obbligo di sorpassare la Casertana per il terzo posto. Sul match pesa l'ombra di uno stadio deserto e lo scontro aperto tra club e istituzioni.

spot_img

Il rettangolo verde rimane l’unico spazio in cui il Cosenza può ancora determinare il proprio destino in una stagione segnata dall’incertezza. Questa sera, alle ore 20,30, il San Vito-Marulla sarà il teatro della delicata sfida contro il Trapani, valida per il penultimo turno di campionato. L’obiettivo della formazione calabrese è cristallino: incamerare i tre punti per continuare la pressione sulla Casertana, attualmente avanti di due lunghezze, e blindare una posizione di privilegio nella griglia dei playoff. Un successo permetterebbe agli uomini di Buscè di presentarsi all’ultima giornata con concrete speranze di aggancio al terzo gradino del podio, garantendosi un percorso meno impervio nella fase post-season. “Quello che è successo con il Picerno deve servirci da lezione. Sconfitte come quelle sono positive perché riattivano l’attenzione. Ha lasciato un po’ d’amaro in bocca ma bisogna dare anche merito alla prestazione degli av-versari, che ci sono stati superiori in ogni duello da un certo punto in poi. Non possiamo permetterci il lusso di perdere la nostra umiltà. La situazione per il terzo posto si è un po’ complicata, abbiamo sbagliato un match point e gli altri ne hanno approfittato. Ma ci crediamo ancora”.

Emergenza e ballottaggi nella formazione rossoblù

La marcia verso la vittoria dovrà fare i conti con alcune assenze pesanti e dubbi tattici che il tecnico scioglierà solo a ridosso del fischio d’inizio. La defezione più rilevante riguarda lo squalificato Florenzi, la cui creatività mancherà nel cuore del gioco, dove però si registra il fondamentale rientro di Palmieri. Nel reparto avanzato, il ventaglio di opzioni è ampio: Emmausso punta alla maglia da titolare sulla trequarti, insidiato dalla candidatura di Baez. Per il ruolo di terminale offensivo, Mazzocchi appare in vantaggio per partire dal primo minuto dopo una lunga assenza, sebbene resti vivo il ballottaggio con Beretta e Perlingieri per guidare l’attacco contro un Trapani che, pur occupando l’ultima posizione in classifica, non intende recitare il ruolo di vittima sacrificale.

Lo strappo con la città e lo stadio vuoto

Nonostante l’importanza della posta in palio, l’atmosfera attorno alla squadra è carica di elettricità negativa. Gli spalti del Marulla resteranno ancora una volta desolatamente vuoti, segno tangibile di una crisi di identità e di una frattura che appare ormai insanabile tra la tifoseria e i vertici societari. Questo clima di contestazione silenziosa riflette un malumore che va oltre i risultati sportivi, alimentato dal perdurante riserbo della dirigenza rispetto alle voci di una possibile cessione del club. La squadra si trova così a dover gestire una pressione emotiva doppia, sospesa tra l’ambizione agonistica e un contesto ambientale che sembra aver già voltato le spalle all’attuale gestione.

Il braccio di ferro istituzionale e le nubi sul futuro

A complicare il quadro generale si è aggiunto il recente Consiglio comunale aperto, che ha formalizzato la tensione tra la società e le istituzioni cittadine. Il dibattito ha sollevato pesanti interrogativi sulla futura disponibilità dell’impianto sportivo, ventilando l’ipotesi di un mancato rinnovo del nulla osta per l’utilizzo della struttura. Si tratta di uno scenario che proietta ombre inquietanti sulla continuità del progetto sportivo e che rende i novanta minuti di stasera un crocevia non solo per la classifica, ma per la sopravvivenza stessa delle ambizioni del Cosenza Calcio in un panorama sempre più incerto.

spot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE

spot_img