Il Cosenza non si ferma e, in attesa del posticipo tra Catania e Casertana, si gode una notte a ridosso della vetta, portandosi a sole quattro lunghezze dal secondo gradino del podio. Una scalata che porta la firma della solidità e, soprattutto, di una gestione del gruppo che va oltre gli undici titolari. Dopo il successo di misura contro l’Altamura, è Nuti, stretto collaboratore di Buscè, a tracciare il bilancio di una giornata che profuma di alta classifica.
Analisi del match: cinismo mancato e fatica mentale
Nonostante i tre punti, l’analisi dello staff tecnico resta lucida, evidenziando sia la caratura dell’avversario che i margini di miglioramento di una squadra che ha rischiato di non chiudere i conti. “Questa vittoria ha un peso specifico importante, contro una squadra forte e organizzata. Si tratta certamente di una vittoria pesante. L’unico difetto è stato quello di non aver chiuso il match. Non siamo stati cinici e in partite come questa, poi, a causa di una piccola sbavatura, si rischia di lasciare dei punti per strada” ha dichiarato Nuti.
Il tecnico ha poi sottolineato come il tour de force settimanale abbia presentato il conto sotto il profilo della lucidità : “Sarebbe stato un vero peccato perché abbiamo avuto diverse occasioni per raddoppiare sebbene l’Altamura sia una squadra generalmente solida. Non siamo stati particolarmente lucidi ma ci può stare perché non è mai semplice affrontare la terza partita in una settimana. Siamo arrivati bene fisicamente ma un po’ scarichi di testa”.
L’elogio del gruppo: oltre i titolari
Il vero segreto di questo Cosenza sembra risiedere nell’armonia dello spogliatoio. Nuti ha voluto tributare un ringraziamento pubblico non solo ai protagonisti in campo, ma anche a chi ha vissuto la gara dalla panchina. “Ci tengo a sottolineare però i meriti dell’intero gruppo, non solo di chi ha giocato dall’inizio ma anche e soprattutto di coloro i quali sono rimasti fuori. Ecco, voglio dire grazie a questi ragazzi che non sono entrati in campo”.
Un concetto di “collettivo” che si riflette anche nell’impermeabilità difensiva mostrata contro l’Altamura: “Anche in questo caso mi sento di distribuire gli elogi perché tutta la squadra ha difeso bene. Il merito è sempre del collettivo e non di un singolo reparto. Tutti i giocatori hanno contribuito a mantenere il gol di scarto giocando una prestazione encomiabile sotto il piano del sacrificio”.
Le note singole: l’esplosione di Ba
Tra le pieghe di una prestazione corale, spicca la crescita individuale di alcuni elementi chiave. Su tutti, la prova di Ba ha convinto pienamente lo staff tecnico, segnando forse un punto di svolta nel suo percorso in rossoblù. “Probabilmente è stata la sua migliore prova – ha concluso Nuti commentando la prestazione del centrocampista – Sono convinto che da qui in avanti avrà modo di esprimersi sempre meglio”.









