Il Cosenza non conosce sosta e centra la quinta sinfonia consecutiva tra le mura amiche, consolidando una terza posizione che profuma sempre più di impresa. Contro un Altamura ostico, reduce da un girone di ritorno da protagonista, il gruppo di Buscè dimostra maturità, capitalizzando al massimo le occasioni create in un pomeriggio dove il cinismo ha prevalso sul brio estetico.
L’avvio è contratto, caratterizzato da un agonismo serrato a centrocampo che frammenta il ritmo. Al 7’, la panchina ospite invoca il VAR per un contatto sospetto tra Florenzi e Mbaye, ma il direttore di gara Liotta lascia correre. Il Cosenza alza il baricentro al quarto d’ora: Caporale pennella dalla sinistra, ma Ba manca l’appuntamento col gol per una frazione di secondo. Poco dopo, un intervento ruvido di Doumbia su Langella accende gli animi, ma l’arbitro conferma il solo cartellino giallo nonostante le proteste locali.
La pressione calabrese si concretizza al 25’: Ciotti si libera sulla fascia destra e disegna un cross perfetto per l’inserimento di Beretta, che con un colpo di testa in tuffo trafigge Alastra. Per l’attaccante è la terza rete stagionale. Prima dell’intervallo, i rossoblù sfiorano il raddoppio in due occasioni: prima con un diagonale di Florenzi e poi al 40’, quando un’ispirata giocata di tacco di Emmausso libera Ciotti, il cui tiro viene però murato in corner.
Ripresa di sofferenza e legni: il fortino rossoblù regge
L’Altamura si ripresenta in campo nella ripresa con un assetto più offensivo, inserendo Agostinelli e Curcio. Il pericolo per Pompei è immediato: al 1’ Florio scaglia un fendente dalla distanza che impegna severamente l’estremo difensore di casa. La risposta del Cosenza è però veemente e arriva un minuto dopo: Florenzi scavalca Alastra in uscita, ma la sua conclusione sbatte sulla traversa a portiere battuto.
Al 18’ il “Marulla” esplode nuovamente per il gol di Ba, ma la gioia viene strozzata dalla segnalazione di fuorigioco di Emmausso a inizio azione. Buscè rinfresca la squadra inserendo Cannavò e Contiliano; proprio quest’ultimo, al 21’, sciupa l’occasione per chiudere i conti facendosi ipnotizzare da Alastra in contropiede.
Finale di gestione: terzo posto consolidato
Negli ultimi quindici minuti il Cosenza gestisce con ordine, pur continuando a pungere. Al 30’, sugli sviluppi di un corner, Dametto svetta di testa trovando la risposta del portiere pugliese, con Caporale che calcia poi sull’esterno della rete la ribattuta. L’ultimo sussulto ospite viene neutralizzato da una difesa rossoblù sempre più solida.
Al triplice fischio di Liotta, dopo quattro minuti di recupero, il Cosenza può festeggiare una vittoria fondamentale che vale il +2 sulla Salernitana. Una prova di forza che conferma come i Lupi abbiano ormai acquisito la mentalità necessaria per restare stabilmente nelle zone nobili della classifica.
COSENZA-ATLAMURA 1-0
COSENZA (4-3-2-1): Pompei; Ciotti, Moretti, Dametto, Caporale; Ba, Langella, Palmieri (65′ Contiliano); Emmausso (79′ Ferrara), Florenzi (61’ Cannavò); Beretta (79′ Achour). A disp.: Vettorel, Vannucchi, Contiero, Pintus, D’Orazio, Perlingieri, Baez. All.: Nuti (Buscè squalificato).
ALTAMURA (3-5-2): Alastra; Mbaye (78′ Mogentale), Zazza, Silletti; Falasca, Dipinto (71′ Nazzaro), Doumbia (46′ Curcio), Florio, Nicolao; Millico (46′ Agostinelli), Rosafio (51′ Simone). A disp.: Viola, Suazo, Poli, Esposito, Fantoni. All.: Mangia.
ARBITRO: Liotta di Castellammare di Stabia.
MARCATORI: 25′ pt Beretta
NOTE: ammoniti Doumbia, Nicolao e Di Pinto (TA), Caporale e Palmieri (C). Angoli 5-1 per il Cosenza. Recupero: 3’/4’.








